USA: studenti in azione contro l’omofobia

Mercoledì prossimo, migliaia di studenti in oltre 1600 scuole superiori e college, faranno un voto di silenzio di nove ore, a sostegno degli adolescenti omosessuali, lesbiche, bisessuali e transgender

Mercoledì prossimo, migliaia di studenti in oltre 1600 scuole superiori e college in tutto il paese, faranno un voto di silenzio di nove ore, a sostegno degli adolescenti omosessuali, lesbiche, bisessuali e transgender.

Il Giorno del Silenzio e’ un movimento di protesta guidato dagli studenti contro le molestie verso i giovani GLBT. L’evento e’ al suo settimo anno ed e’ il piu’ grande dalla sua nascita nel 1996. Lo scorso anno soltanto 200 scuole vi hanno partecipato mentre il conto fatto per Mercoledi’ ha mostrato un aumento dell’800% nel supporto dato da tutta la nazione.

Invece di rispondere alle intimidazioni con la rabbia o la vendetta, per esempio, questi studenti; indipendentemente dal proprio orientamento sessuale o dalla propria identita’ di genere; reagiranno invece restando semplicemente quieti. Al posto delle parole gli studenti porgono un biglietto su cui si legge, in parte: "Io credo che far finire il silenzio sia il primo passo della lotta a queste ingiustizie. Pensa alle voci che oggi non senti. Cosa hai intenzione di fare per fare smettere il silenzio?"

"Tutto cio’ che ho bisogno di dire e’ scritto su quel biglietto," dice Jared Philips, uno studente del secondo anno alla Kestrel High School a Prescott, Arizona. "Quando faccio vedere il biglietto a qualcuno, le mie ragioni, la mia causa e la mia voce sono state ascoltate".

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Gli studenti di tutti i 50 stati, dalle Hawaii al Main si sono uniti allo sforzo, sostenendo che e’ arrivato il momento di trattare tutte le persone allo stesso modo e che la discriminazione non ha alcun posto nella nostra societa’, specialmente nelle nostre scuole.

"(Il Giorno del Silenzio) enfatizza l’educazione sui diritti delle lesbiche, dei gay, dei bisessuali e dei transgender, educazione che riguarda me e i miei simili", dice Sumiko Braun, studente all’ultimo anno alla California Academy of Math and Science in Carson, California. "Il Giorno del Silenzio da’ la possibilita’ a noi come giovani di parlare apertamente contro questo odio irrazionale".

In molti fanno da eco alle parole di Braun, dal momento che il Giorno del Silenzio di quest’anno ha un impatto potenziale su milioni di persone, specialmente attraverso la copertura data su media quali USA Today e il programma dela Radio Pubblica Nazionale "Talk of the Nation". Questo secondo l’opinione di Eliza Byard, vicepresidente esecutivo del Gay, Lesbian and Straight Education Network (GLSEN) che ha aiutato ad far ingrossare la partecipazione e la portata dell’evento di oggi.

"Siamo cosi’ contenti per essere stati capaci di amplificare il suono del silenzio" ha dichiarato Byard. "Quest’anno c’e’ stata un’esplosione di interesse. Soprattutto per ricevere informazioni e per azioni educative nelle scuole in tutta la nazione".

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In Marzo, il deputato dello stato di New York, il Democratico Elio Engel, ha presentato al Congresso una risoluzione per il sostegno delle finalita’ e degli ideali del Giorno Nazionale del Silenzio. Nella risoluzione, Engel si e’ appellato al Congresso per raccomandare agli Stati e alle scuole distrettuali di votare delle leggi e creare delle politiche che proteggano gli studenti GLBT dalle discriminazioni.

Nei fatti, l’Assemblea dello stato di New York lunedi’ ha votato il Dignity for All Students Act, (legge per la dignita’ di tutti gli studenti; NdT) che combatte le molestie, le discriminazioni e la violenza nelle scuole pubbliche dello stato.

Phil Linquist, membro della squadra di football del Pittsford Mendon High School nel nord dello stato di NY, ha detto di sperare che il Giorno del Silenzio trasmetta anche un messaggio di incoraggiamento: "Siate forti. Potete pensare che non ci sia nessuno pronto ad ascoltarvi, ma non e’ cosi’. Non abbiate paura di parlare apertamente, perché; e’ la cosa piu’ importante da fare. La persona piu’ forte e’ quella che sa stare in piedi da sola".

Di Ari Bendersky, Gay.com – Traduzione a cura di Massimo Morigi dalla Mailing List Queer-it

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