Vaticano e Francesca Pardi: niente benedizione per i libri “gender”

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Dietrofront sulla lettera inviata dal Papa all'editrice di libri per famiglie arcobaleno

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“La benedizione del Papa era per la persona, non per la teoria del gender, su cui la dottrina della Chiesa non è minimamente cambiata”: così, in modo netto, la Sala Stampa vaticana poche ore fa sulla lettera inviata dalla Segreteria di Stato a Francesca Pardi, fondatrice della casa editrice per bambini Lo Stampatello.

Francesca Pardi, che Gay.it ha intervistato oggi , invece di denunciare chi in questi mesi ha preso di mira la sua casa editrice additandola come responsabile di propagandare la famigerata “teoria gender“. aveva scritto a papa Bergoglio, inviandogli anche una copia di tutti i libri che editano, compreso “Piccolo Uovo” e “Perché hai due mamme”. E lui aveva risposto.

A poche ore di distanza dalla notizia della lettera del Papa, è però la Sala Stampa vaticana, probabilmente preoccupata per le facili strumentalizzazioni, a frenare: “In nessun modo la lettera della Segreteria di Stato – sottolinea padre Benedettini – intendeva avallare comportamenti e insegnamenti non consoni al Vangelo, anzi auspicava una sempre più proficua attività al servizio delle giovani generazioni e della diffusione degli autentici valori umani e cristiani”.

“La benedizione del Papa nella chiusa della lettera – conclude la nota del Vaticano – è alla persona e non a eventuali insegnamenti non in linea con la dottrina della Chiesa sulla teoria del gender, che non è minimamente cambiata, come più volte ha ribadito anche recentemente il Santo Padre. Quindi è del tutto fuori luogo una strumentalizzazione del contenuto della lettera”.

Come volevasi dimostrare, insomma.

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