Vaticano “un sacerdote su due è gay”

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Il Vaticano è una lobby di gay nascosti che fanno la guerra agli omosessuali che vorrebbero vivere liberamente? E' la tesi dell'autobiografia di Krzysztof Charamsa.

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Un sacerdote su due è gay. Compresi papi, diaconi, cardinali. E’ quanto sostiene Krzysztof Charamsa, 44 anni, teologo docente alla pontificia università georgiana, presbitero, ex segretario aggiunto della Congregazione della Fede, già salito alla cronaca l’anno scorso per il suo coming out avvenuto poco prima del sinodo sulla famiglia. Fu in quell’occasione che presentò addirittura il suo compagno, Eduard Planas di 44 anni, per essere quindi immediatamente espulso dalla chiesa romana, cosa per cui non si diede affatto pena “Oggi la mia parrocchia è il mondo e io sono un prete migliore” fa sapere Krysztof che vive a Barcellona con il suo compagno.

A un anno di distanza ecco l’immancabile libro. Titolo “La prima pietra” (editore Rizzoli), autobiografia di un prete travagliato, che ha represso la sua sessualità per molti anni e che oggi scaglia la sua massiccia denuncia verso una chiesa “oscurantista, arretrata e omofoba“.

Intervistato da CHI, Charamsa non le manda certo a dire. Il suo coming out non sarebbe stata una provocazione, ma “una liberazione, una protesta, una denuncia. Il Sinodo sulla famiglia fu chiuso prima ancora di iniziare, il papa non poteva creare troppe polemiche così, volendo affrontare il tema di divorziati e comunione ai risposati, ha scelto gli omosessuali da rinchiudere nella condanna e nella stigmatizzazione, una scelta politica per nulla evangelica“.

Nella Chiesa il 50% delle persone incontrate sono gay, anche se è uno dei segreti meglio protetti in Vaticano” ha dichiarato Charamsa. E ancora “La Chiesa è un rifugio per gli omosessuali e in loro si sviluppa un’omofobia interiorizzata. Queste persone vengono salvate e allo stesso tempo dominate e represse nella sessualità“.

Ma ci saranno gay cardinali o solo parrocchiani? Per Charamsa ci sono e ci sono stati gay papi, diaconi, cardinali e chi più ne ha più ne metta. “Molti preti gay mi contattano dichiarando il proprio nome e cognome“.

L’intervista è straordinaria, Charamsa affronta anche il tema di papa Ratzinger, intellettuale per cui egli prova grande stima e che secondo lui avrebbe potuto molto aiutare la chiesa a uscire dalle sacche di questo scandalo secolare e che invece non l’ha fatto. Su papa Francesco invece  parole non proprio tenere. Per l’intervista integrale consultate CHI.

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