Veltroni: se eletto appoggerò legge su diritti gay

Dalle pagine de l’Unità, il candidato leader del partito democratico risponde a chi gli chiedeva una parola sui diritti dei gay. «Nessuna contraddizione nel sostenere sia le famiglie che conviventi».

Con una lettera pubblicata su l’Unità, Walter Veltroni ha risposto agli esponenti di Gayleft – la sigla sotto la quale erano raccolti i gay dei DS -, che con un’altra lettera pubblicata sullo stesso giornale gli chiedevano di rompere il silenzio sui diritti di gay e lesbiche.

«Caro Walter, il 14 ottobre – avevano scritto quelli di Gayleft – voteremo per te e ci siamo candidati insieme ad altre e ad altri omosessuali nelle tre liste a tuo sostegno» ma «la nostra battaglia sui diritti degli omosessuali non è una battaglia che riguarda solo noi, ma riguarda l’idea stessa del tipo di società vogliamo costruire, l’idea di quali relazioni sociali. Per questo noi ambiziosamente pensiamo che occupandoci dei nostri diritti ci occupiamo dei diritti di tutti, nessuno escluso».

Oggi è arrivata la risposta del sindaco di Roma che ribadisce una posizione già espressa nei giorni scorsi.

«Vi ringrazio di cuore per la fiducia che mi avete espresso. Il Partito democratico lavorerà per dare seguito al preciso impegno assunto da tutta l’Unione davanti agli elettori: il riconoscimento con legge dei diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Perchè non c’è contraddizione fra sostenere il valore della famiglia tradizionale e riconoscere i diritti di chi si ama e convive».

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