Vendola: “Il coming out fu sconvolgente per i miei genitori”

Il governatore della Puglia racconta alla rivista “Diva e Donna” quanto è stata dura per i suoi genitori accettare la sua omosessualità. Fino a quel discorso dal palco del World Pride di Roma…

In un’intervista rilasciata al settimanale femminile "Diva e Donna" che uscirà in edicola domani, il presidente della Puglia, nonché candidato ad essere rieletto, ha raccontato alla giornalista com’è stato difficile il rapporto con la sua famiglia dopo il coming out. "Per i miei genitori apprendere della mia omosessualità fu sconvolgente" dice Vendola a Diva e Donna raccontando il percorso difficile che ha dovuto affrontare per far sì che i suoi genitori accettassero la sua omosessualità. "Il dolore e l’incomprensione fra noi sono durati molti anni – continua Vendola -. Non ci siamo mai dati l’esilio vicendevolmente, ma è stata dura". Fino al 2000 quando Nichi salì sul palco del World Pride e pronunciò un appassionato discorso.

"Mio padre aveva allora 81 anni, mamma 78 – spiega -. Parlai dal palco e i miei mi ascoltavano alla radio. Mi telefonò mia madre: ‘Papà ha detto che ti dobbiamo chiedere perdono, mi ha detto’. Credo di non aver pianto tanto in vita mia come in quel momento". Nell’intervista Vendola racconta anche della sua idea di voler condurre la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali della sua regione usando le filastrocche, anche in risposta al suo avversario, Rocco Palese, che lo accusa di essere il ‘Poeta del Nulla’. Infine, Vendola parla anche di Massimo D’Alema, che alle primarie pugliesi aveva sostenuto il suo avversario, Francesco Boccia. "Nonostante tutto quello che è successo – conclude il governatore della Puglia – sia pure nella bufera dei rapporti, non posso smettere di avere stima e persino affetto per lui".

Ti suggeriamo anche  Michele Bravi: "Tour a gonfie vele, non ho tempo per un fidanzato"