Venezia: coppie gay nelle graduatorie per le case popolari

Dal prossimo bando, previsto a febbraio, le coppie gay potranno entrare nelle graduatorie per accedere alle case popolari del comune di Venezia. E tutto grazie ad una legge del 1989.

Le coppie gay e le coppie di fatto etero potranno entrare nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari del comune di Venezia, purché dimostrino di coabitare già. In sostanza, basterà portare all’apposito ufficio una certificazione dell’anagrafe che testimoni la coabitazione in atto.

E’ la prima volta che, in Italia, le coppie gay vengono equiparate alle coppie di neosposi eterosessuali, una vera e propria rivoluzione. In realtà, stando a quelo che riporta il quotidiano locale "La Nuova Venezia", la delibera comunale non parla esplicitamente di coppie gay o etero, ma si riferisce all’articolo 4 del dpr 223/89, ovvero una norma esistente da ventuno anni, secondo il quale per "famiglia anagrafica" si intende "quella composta da persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune".

Il fatto che la norma non specifichi il sesso dei componenti della cosiddetta "famiglia anagarafica" apre le porte anche alle coppie gay. "Le migliorie apportate grazie a Rc – ha dichiarato in una nota Sebastiano Bonzio, capogruppo di Rifondazione nell’assemblea comunale veneziana e firmatario dei due emendamenti votati – sono socialmente rilevanti anche sul piano della giustizia civile. Si equiparano cioè le famiglie unite da vincolo di matrimonio e le cosiddette coppie di fatto che, come per le ‘famiglie vere’ riceveranno punti in graduatoria esibendo la certificazione dell’anagrafe comunale che attesti che l’avvio della loro coabitazione".

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La delibera, poi, conferisce un punto in più a tutti coloro che denunceranno l’irregolarità del proprio contratto d’affitto.

Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari ha dichiarato di ritenere "molto giusto" che le coppie di fatto possano accedere alle graduatorie per l’assegnazione di abitazioni popolari. Cacciari non ha voluto aggiungere altro indicando che si tratta di temi molto complicati, "che coinvolgono un’idea di famiglia". "Mi dispiace – ha concluso – parlarne così, a braccio".

Il prossimo bando di concorso è previsto per febbraio 2010.