Venezia: il fascino dell’arte contemporanea queer

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Il Comune di Venezia continua la propria pregevolissima linea d’educazione alla tolleranza e valorizzazione delle diversità queer, con i ConiglioViola.

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VENEZIA – Il Comune di Venezia, l’Osservatorio Lgbt, l’Assessorato alle politiche giovanili e Patagonia Art ospitano i ConiglioViola al secondo workshop sulle culture queer che si tiene Venerdì 2 febbraio alla Galleria A+A, in Calle Malipiero S.Marco 3073, Venezia. I ConiglioViola, sono Fabrice Coniglio & Andrea Raviola, due tra gli artisti più sperimentali ed innovativi della nuova scena performativa italiana, grazie alla loro abilità nel mescolare arte digitale, performance, videoart, musica elettronica. Dalle 19.00, la Galleria si aprirà al pubblico con una videoinstallazione dei due artisti torinesi: dieci lavori costruiti su famosi brani degli anni Ottanta. Da “Prospettiva Nevkij” a “Alexander Platz”, da “Caffè nero bollente” a “Un’estate al mare” fino a “Donatella”: un’incursione dissacrante e barocca nell’immaginario queer. Non a caso, l’ultima collaborazione dei ConiglioViola è con Loredana Bertè, per la quale hanno firmato il recente video “Strade di fuoco”.
I ConiglioViola lavorano su questo terreno creativo al confine tra i generi e presenteranno in particolare la loro ultima produzione, “Recuperate le vostre radici quadrate”, spettacolare e visionaria reinterpretazione delle “più feroci dive italiane degli anni Ottanta”, con un progetto audio e video che sta girando in tutta Italia, raccogliendo grandi successi. Questo progetto sarà presentato durante il secondo workshop del progetto Queer too Queer [Q2Q] sulle culture gay, lesbiche e transgender, che si svolgerà su prenotazione dalle h.12.00 alle h.15.00 sempre alla Galleria A+A. Tema del workshop sarà la relazione tra identità e immaginario, il gioco delle icone pop e glamour utilizzate dall’arte contemporanea.
Il progetto “Queer too Queer” [Q2Q] continua così il suo ciclo di seminari internazionali, aperto a fine novembre con l’artista norvegese Ane Lan e che prosegue con altri due appuntamenti, il 23 febbraio e il 9 marzo. “Queer too Queer” è un laboratorio urbano, iniziato nell’aprile scorso, della durata di un anno, dedicato alle sensibilità non omologate, che ha chiesto a giovani artisti veneziani di interpretare la relazione tra identità e produzione artistica. L’iniziativa ha il patrocinio della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo.

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