Venezia non è omofoba: star del cinema venite in rainbow

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Alla vigilia della Mostra del Cinema, appello alle star: date un segnale contro l'omofobia

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Le recenti esternazioni del sindaco di Venezia , Luigi Brugnaro, contro la comunità LGBT (dall’elenco dei libri per bambini vietati, al “no” ad un pride nella città) hanno gettato un’ombra non solo su Venezia, ma su tutta l’Italia di cui la laguna è simbolo internazionale.

Ma Venezia e l’Italia, i veneziani e gli italiani, sono altro. Nonostante le notizie che si diffondono più rapidamente siano spesso quelle negative, la società italiana è sempre più accogliente e aperta ai diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans. Lo dimostra, tra l’altro, l’ampissima partecipazione ai 13 pride di quest’anno.

In vista della prossima Mostra del Cinema di Venezia, uno degli appuntamenti più importanti dal punto di vista culturale e mediatico, quando gli occhi del mondo saranno puntati sulla Laguna, vogliamo ripulire l’immagine della città e, con essa, quella dell’Italia. Per questo lanciamo un appello alle numerose star del cinema internazionale che dal 2 al 12 settembre sfileranno sul red carpet veneziano, perché ci aiutino a lanciare un messaggio chiaro contro l’omofobia e per l’uguaglianza. Rendiamo Venezia una città rainbow!

Indossate un nastrino o un qualsiasi altro accessorio, con i colori della bandiera arcobaleno per mostrare la vostra solidarietà alla comunità lgbt italiana e ribaditela ogni volta che un giornalista vi chiederà le ragioni di quel contrassegno. Venezia e l’Italia meritano un’immagine diversa, degna di una città e di un paese civile.

Ai nostri lettori, invece, chiediamo di diffondere questo appello sui social network usando l’hashtag #RainbowVenice e taggando le loro star preferite.

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