Venezia: parroco censura film gay

Niente film a tematica gay nella sala parrocchiale del Comune, anche se in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Grillini: togliere i privilegi fiscali alla Chiesa.

Il parroco di Marghera, Roberto Benvenuto, si è rifiutato di proiettare tre film che accennano ad atmosfere o tematiche gay, regolarmente in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sala parrocchiale gestita dal Comune. Quei film sono tra i dodici che concorrono al Queer Lion, il premio per il miglior film a tematica gay, istituito quest’anno.

Franco Grillini, parlamentare della Sinistra Democratica e presidente onorario dell’Arcigay, ha dichiarato:

«Ciò dimostra che il dibattito di questi giorni sui finanziamenti alla Chiesa cattolica e sulle opinabili esenzioni fiscali agli esercizi commerciali, come ad esempio i cinema parrocchiali, non solo sono ingiuste, perchè violano la libera concorrenza e le regole del mercato, ma sono inaccettabili privilegi».

«Lascia esterefatti – ha continuato Grillini – che in questo caso si polemizzi contro tre film che il sacerdote non ha nemmeno visto, ma che rifiuta a priori solo perche’ parlano, tra l’altro, anche di tematiche omosessuali. L’omofobia, e persino una punta di razzismo, del sacerdote ci sembra evidente, con buona pace del messaggio cristiano che in teorie dovrebbe essere di amore e di accoglienza. Ci auguriamo – conclude l’esponente del Forum delle Liberta’ – che il Comune a maggioranza di centro sinistra non accetti dicktat e censure parrocchiali».

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