Venezuela: guerra per la successione a colpi di omofobia

Celebrati i funerali di Hugo Chavez, il Venezuela deve adesso pensare al successore. Il delfino dell’ultimo caudillo, Nicolas Maduro, attacca l’avversario accusandolo di essere gay.

Il candidato dell’opposizione in Venezuela, Henrique Capriles Radonski, ha accusato il suo avversario Nicolas Maduro di ricorrere ad attacchi omofobi, definiti “espressioni di una cultura fascista e di estrema destra”. “Respingo le dichiarazioni omofobiche di Nicolas – ha dichiarato Capriles Radonski -. Non è la prima volta. Io credo in una società dove nessuno si senta escluso per motivi di razza, credo, situazione sociale, orientamento sessuale”. Scapolo, il 40enne Capriles è stato oggetto di voci e attacchi a proposito di una sua presunta omosessualità.

Il presidente ad interim Nicolas Maduro, che si presenta al voto come delfino designato del defunto Hugo Chavez, è apparso ieri davanti ai giornalisti accanto alla moglie Cilia Flores. “Io la moglie ce l’ho. A me piacciono le donne”, ha dichiarato, baciando la sposa sulla bocca. Negli ultimi giorni della malattia di Chavez, Maduro aveva attaccato Capriles per un suo viaggio a New York, accusandolo di complottare con i nemici della patria. Ma aveva anche aggiunto che il leader dell’opposizione era partito “assieme ad un amico con il quale è in gran confidenza”.