VERONA: PROCESSO A FORZA NUOVA

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Si apre oggi a Verona il processo per l'aggressione di tre militanti gay da parte di un gruppo di aderenti a Forza Nuova.

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VERONA – Si apre oggi a Verona il processo per l’aggressione di tre militanti gay da parte di un gruppo di aderenti a Forza Nuova. L’aggressione, avvenuta nel maggio 2001, a Roberto Aere, candidato alle elezioni politiche per Rifondazione Comunista, al presidente del circolo Pink Gianni Zardini e ad un socio di Arcigay Verona – “Pianeta Urano”, ha rappresentato solo un momento di una più generale strategia di intimidazione della comunità omosessuale che il movimento fascista di Forza Nuova stava portando avanti già da diverso tempo.
«Questo processo sarà la cartina tornasole del grado di democrazia e di civiltà della nostra società e segneranno nel bene e nel male le sorti di Forza Nuova» affermano i firmatari di un appello che raccoglie adesioni che vanno dal circolo Pink di Verona al Mario Mieli di Roma, dal MIT e Antagonismogay di Bologna, ad Azione Gay e Lesbica di Firenze.

I firmatari si dicono preoccupati dal «silenzio delle Istituzioni e della maggioranza dei partiti nei confronti di questo gruppo neofascista, silenzio che contribuisce a legittimare ulteriori spazi indisturbati d’azione».
Sergio Lo Giudice è intervenuto sulla vicenda con un comunicato: «Arcigay, associazione laica, pluralista e di difesa dei diritti civili e delle libertà individuali – si legge – difende in ogni contesto e rispetto a chiunque il principio della libertà di opinione e di associazione che, per quanto ci riguarda, non sono in discussione neanche in questo caso». Il presidente nazionale di Arcigay si dice sorpreso, invece, «per il fatto che aderenti a Forza Nuova stiano impunemente portando avanti atti di intimidazione violenta verso la comunità omosessuale da diversi anni. E’ ora di finirla con le aggressioni violente e pubbliche di Forza Nuova contro militanti gay».
«Fatti come questi minano la convivenza civile in Veneto come in altre regioni d’Italia – sottolinea il presidente di Arcigay Verona, Zeno Menegazzi – E non è possibile che si rimanga impuniti dopo atti violenti di questo tipo”.
Il Coordinamento glbt dei Comunisti Italiani “Pasolini” chiede invece che Forza Nuova sia messa fuori legge, perché – affermano – «chi fomenta l’odio e ha la violenza come metodo di azione politica, non ha diritto di cittadinanza. Non si può ridurre questi gravi fatti come uno scontro fra opposte fazioni, giustificati spesso dai media in questo modo, perché sono in gioco le regole della civile convivenza».

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