VERSACE, SEI ANNI DOPO

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Sei anni fa lo stilista calabrese veniva assassinato a Miami. Ancora molti i dubbi sull'omicidio. A partire dall'autore, Andrew Cunanan "suicida" pochi giorni dopo l'assassinio.

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ROMA – La mattina del 15 luglio 1997, alle 9, poco dopo aver fatto colazione al News Cafe’ e aver preso i giornali, Gianni Versace viene ucciso sulle scale della sua villa su Ocean Drive, a Miami, da due colpi di una pistola calibro 40 alla schiena. Un primo colpo lo raggiunge alla nuca e il secondo alla testa, quando e’ gia’ a terra.
Versace morira’ poco dopo al memorial Hospital. Subito dopo, la polizia identifica il killer: Andrew Cunanan, un filippino gay con un vasto giro di clienti. Secondo il capo della polizia di Miami, Richard Barreto, Cunanan e’ l’unico sospettato, anche se non sa dire se avesse una relazione con lo stilista italiano.
A sei anni di distanza, tuttavia, non e’ ancora chiaro il movente del delitto. Cunanan, 25 anni, viene inserito tra i dieci uomini piu’ ricercati d’America, autore di altri delitti eccellenti. Tra questi, l’ex amante David Madson e l’amico Jeff Trail, uccisi a Minneapolis, il miliardario di Chicago Lee Miglin, e William Reese, guardiano di un cimitero di Pennsville, in New Jersey.
Il 23 luglio, Cunanan viene trovato suicida in una casa galleggiante poco distante dalla ‘Casa Casuarina’ di Versace, dopo una soffiata del custode, Fernando Carreira. La polizia vi fa irruzione al termine di cinque ore di assedio. I dubbi cominciano ad affiorare. Primo: per diverse ore non si sa se il corpo trovato dalla polizia di Miami sia effettivamente quello di Cunanan. Secondo: non e’ chiaro perche’ Cunanan si sia suicidato, visto che dalla casa aveva fatto diverse telefonate allo scopo di ottenere un documento per lasciare gli Stati Uniti.
Inoltre, nessuno tra i testimoni che avevano assistito al delitto di Gianni Versace, si disse certo che colui che fuggiva fosse il filippino. La casa galleggiante, affondera’ pochi mesi dopo, nel dicembre ’97, e l’ultimo proprietario, Enrico Forti, produttore, si trova in carcere con una condanna per omicidio.
Infine, qualche tempo dopo la morte di Versace un detective privato, Frank Monte, contatto’ la polizia rivelando di essere stato assunto dallo stilista nel ’96 per indagare sulla misteriosa morte di un amico di famiglia e su altri episodi misteriosi. I fratelli di Versace, Santo e Donatella, negheranno di aver mai sentito parlare del detective.

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