Versace: “Sì a unioni gay, si chiamino contratti”

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Il deputato del Pdl e fratello dello scomparso stilista interviene sulle unioni gay ma senza che somiglino troppo a dei matrimoni. "Giusto legalizzarle ma non le chiamerei contratti".

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"Sono favorevole che le unioni gay siano legalizzate e regolamentate. Ma non le chiamerei ‘matrimonio’, lascerei ancora per un po’ questo termine alle coppie eterosessuali. Sarebbe più una forma di contratto, come anche il matrimonio civile che per me è un contratto". Lo ha detto a KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi in onda su YouTube, l’imprenditore e deputato del Pdl Santo Versace.

Nel corso del programma il conduttore ha anche chiesto cosa pensasse lo stilista Gianni Versace dei matrimoni gay: "Gianni era un liberale. Sui matrimoni gay scherzava sempre con Elton John. Era favorevole ovviamente. I miei personaggi di riferimento sono Luther King e Gandhi. Si sono battuti per i diritti delle minoranze, per la pace, degli afro americani per i diritti dei gay. Sono battaglie di civiltà che condivido in pieno".

Eppure Santo Versace è uno dei deputati che votò a favore della pregiudiziale di incostituzionalità e che affossò il precedente tentativo di approvare una legge contro l’omofobia. Chissà come voterà fra poco, dopo due anni, quando la legge tornerà all’attenzione del parlamento.

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