Verso le elezioni: ma ‘loro’ cosa votano?

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Dichiarazioni di voto, prima tappa. Oggi tocca ad alcuni personaggi dello spettacolo. Cosa votano Fabio Canino, Costantino, Katia Beni, Fullin, e le drag Regina Miami, Cinzia Boccolotti e...

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Mancano ormai pochissimi giorni al fatidico election day. Il 13 e 14 aprile prossimi, infatti, saremo chiamati ad eleggere il nuovo parlamento, ma soprattutto a scegliere la maggioranza che governerà per i prossimi cinque anni. Abbiamo sentito parlare i candidati dei loro programmi, li abbiamo visti in Tv, letto le loro dichiarazioni sui giornali e visto facce e slogan sui muri delle città. Ciò nonostante la cosiddetta fetta degli indecisi è ancora alta, soprattutto nella comunità LGBT in cerca di garanzie per quelo che riguarda i temi che la interessano di più: dalla lotta all’omofobia fino alle unioni civili.

Abbiamo chiesto ad alcuni artisti e personaggi del mondo dello spettacolo se, almeno loro, hanno le idee chiare. Ecco cosa ci hanno risposto.

Fabio Canino (conduttore televisivo): "Il mio sarà un non voto di protesta. Nessuno degli schieramenti o delle forze che si presentano riscuotono la mia simpatia, nè tanto meno la mia fiducia. Anzi, sono proprio schifato. Andrò al seggio, farò timbrare la scheda e poi farò mettere a verbale dal presidente del seggio stesso che non voto perché non mi sento rappresentato da nessuno. In questo modo la mia scheda non sarà conteggiata né tra le nulle né tra le bianche e non rischio di favorire nessuno. Del resto c’è una legge che me lo consente. Le forze che si sono espresse a favore dei diritti delle persone LGBT, alla fine contano poco e nessuno gli permette di fare nulla. Avrei votato per i Socialisti, ma dopo l’offerta del posto in lista a Mastella da parte di Boselli, ho deciso che neanche loro meritavano il mio voto. L’unica preferenza la darò a Franco Grillini come sindaco di Roma, ma perché voto la persona, non certo il partito".

Alessandro Fullin (attore teatrale): "E’ la prima volta che sono

veramente indeciso. In occasione di altre elezioni non ho avuto dubbi, ma questa volta è diverso. Non c’è nessuno che mi convinca veramente. Per altro, come omosessuale non ho molta scelta. Andrò a votare, ma spero in un’illuminazione qualche secondo prima di entrare nella cabina elettorale".

Katia Beni (attrice): "Non so ancora se voterò. Non mi sento rappresentata da nessuno. Se decido di votare, probabilmente, alla fine voterò Pd, ma non perché mi convinca particolarmente. Prometteva grandi novità, ma pare che nessuno sia in grado di dire che la situazione è davvero grave e sarà davero difficile venirne fuori. Chiunque vincerà, non salverà l’Italia. Su molte cose sono d’accordo con Beppe Grillo: sempre le stesse facce, gente inquisita e condannata presentata in lista, sembra una grande buffonata. Non sono politici, i politici sono un’altra cosa. Se dovessi decidere di non votare, andrò comunque al seggio, mi farò consegnare le schede e poi farò mettere a verbale che non voto".

Regina Miami (Drag Queen): "Sono sempre stata pannelliana, ma

in questa circostanza ho seri problemi a scegliere. Probabilmente sceglierò Veltroni perché non voglio che vinca Berlusconi".

Costantino della Gherardesca (showman): "Sono indeciso, ma certamente voterò a sinistra. A destra c’è troppa religione. Il distinguo vero l’ho fatto inoccasione della legge sulla fecondazione assistita: chi era a favore ha riscosso la mia simpatia, gli altri, per me, sono tagliati fuori. Probabilmente, a malincuore, voterò Pd, nonostante tra le fila dei veltroniani ci siano anche persone come Rutelli che in occasione di quella legge presero posizioni che non ho condiviso. In alternativa al Pd, potrei scegliere i Socialisti".

Cesira (Drag Queen): "Certamente andrò a votare e penso che alla fine sceglierò tra le formazioni di sinistra. In realtà, in questi anni sono andati al potere tutti e non è cambiato proprio niente. Sono deluso dall’ultimo govermo Prodi, molto. E in questa fase sono molto attratto dai piccoli partiti. Forse perché hanno meno speranze, parlano di cose di cui le grandi formazioni non parlano, come le tematiche che riguardano la comunità LGBT. Certamente sono elezioni importanti e non vorrei votare qualcuno che poi, una volta sedutosi sulla poltrona si dimentica di noi che invece siamo una forza e dovremmo essere più uniti".

Cinzia Boccolotti (Drag Queen): "Voterò senza dubbio per la Sinistra l’Arcobaleno. Mi ha convinto molto Fausto Bertinotti che ho incontrato per caso durante le riprese del loro spot. Io ero lì come truccatore e mi è capitato di parlare direttamente con lui. E’ stato molto persuasivo, proprio perché non era un incontro elettorale o programmato. Il Pd, invece, non mi convince per niente".

di Caterina Coppola

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