Un vescovo della Chiesa di Inghilterra sarà il padrino del Liverpool Pride

“La Chiesa in generale ha bisogno di una svolta sulle questioni di inclusione e di uguaglianza” dice.

Si chiama Paul Bayes il reverendo, vescovo di Liverpool nonché futuro padrino del Pride di Liverpool in programma per il 29 e il 30 luglio.

Il religioso è infatti un accanito sostenitore dei diritti LGBT e si è più volte apertamente schierato a favore del matrimonio egualitario e contro ogni terapia riparativa dell’omosessualità. Il simbolo di questo Liverpool Pride sarà, come ricordato dallo stesso Bayes, Michael Causer, adolescente ucciso nel 2008 in città per via del suo orientamento sessuale.

Queste le parole del sacerdote: “Ho il privilegio di identificarmi con il contributo del Pride per contrastare i pregiudizi e promuovere la consapevolezza della ricchezza della nostra comunità LGBT. Come cristiano credo davvero che Gesù voglia una comunità in cui tutti siano inclusi e liberi dalla paura”.

La volontà e i suoi obiettivi sono molto chiari: lavorare per una Chiesa migliore. “La Chiesa cristiana ha bisogno di una svolta sulle questioni di inclusione e di uguaglianza. Io stesso mi sto battendo per l’inclusione delle persone LGBT e tutti i cristiani dovrebbero concordare sul fatto che l’omofobia e i crimini di odio sono malvagi e devono essere condannati”.

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2 commenti su “Un vescovo della Chiesa di Inghilterra sarà il padrino del Liverpool Pride

  1. le religioni non sono altro che una collezione di cazzate e superstizioni… e i religiosi sono o dei truffatori o degli imbecilli che si autoilludono… se adesso questo si aspetta che bastino 2 parole per dimenticare come si è comportata la chiesa nel passato… esso si sbaglia, in verità anche nel caso la chiesa per assurdo fosse stata dalla parte dei diritti gay, la cosa migliore sarebbe comunque stata evitarla come la peste, ed evitare i prelati e tutto ciò che ci gira attorno, perché la chiesa in quanto istituzione religiosa non solo è tossica ma è anche inutile ed errata… nel mondo moderno gli accadimenti, i fenomeni si spiegano con l’osservazione, con il metodo scientifico e con la scienza… non certo con le preghiere, e non certo dando credito a cretini dal cappello buffo e dai vestitini stucchevoli.

    1. Quel cosiddetto vescovo non è un vescovo dell’ unica Chiesa, la Chiesa Cattolica.
      Quello é un membro della cosiddetta Chiesa d’Inghilterra, fondata dal re Enrico VIII perché il Papa non gli dava la licenza di divorziare dalla moglie per trombarsi tranquillamente Anna Bolena.
      Quella non è la Chiesa cattolica, ma una delle tante sigle eretiche che girano per il mondo

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