“Via quei libri dalla biblioteca comunale: suggestionano i ragazzi”

Due libri a tematica gay contestati dai consiglieri Pdl, ma furono loro a comprarli…

Quei libri in biblioteca proprio non devono starci perché “inducono i ragazzi a prendere quella strada”. È la posizione di tre consiglieri comunali del Pdl di del comune di Carate Brianza, in provincia di Monza. I due volumi in questione, disponibili nella sezione dedicata ai ragazzi delle biblioteca comunale sono “Qual è il segreto di papà” e “Perché hai due mamme?”, due volumi a tematica lgbt scritti per i lettori più piccoli. Ma quelle letture, per Luigi Nava, Ian Farina e Luca Veggian non vanno bene e devono essere rimossi da quegli scaffali perché spingerebbero i ragazzi “e quindi più suggestionabili, a seguire quella strada”.

Un concetto, quello dei libri vietati o proibiti, che evoca epoche storiche non certo da prendere ad esempio per il futuro. Ma l’amministrazione, di segno Pd, ha fatto sapere che non intende cedere e che i libri resteranno dove sono. In più, il sindaco Francesco Paoletti ha ricordato che almeno uno dei due volumi è stato acquistato nel 2011, “quando ad amministrare la città c’erano proprio quelle persone che ora si lamentano”.

IL MIELI: COMPRATE I LIBRI DE LO STAMPELLO

“Pensavamo che il tempo dell’indice dei libri e dei falò stile notte dei cristalli nel nostro Paese fosse stato consegnato alle pagine più buie della Storia – commenta Andrea Maccarrone, presidente del Circolo Mario Mieli -. Invece dobbiamo tristemente constatare che questo nuovo integralismo omofobo, che in nome della difesa della libertà di pensiero pretende di oscurare e cancellare chi non si adegua alla sua morale, sta diventando sempre più pericoloso e aggressivo”.

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“Il modo migliore per esprimere solidarietà e vicinanza alla coraggiosa casa editrice lo Stampatello (che editai due volumi in questione, ndr), che col suo prezioso lavoro affronta con delicatezza e attenzione un tema così importante e controverso, ma soprattutto per difendere il pluralismo e la libertà di espressione nel nostro Paese – continua la nota del Mieli – invitiamo tutte e tutti a comprare i loro libri e a farsi così un’idea diretta del loro valore e, soprattutto lanciamo un appello a tutte le biblioteche italiane ad acquisire questi testi, tra i pochissimi in Italia a rappresentare la realtà varia delle diverse famiglie italiane di oggi”.