Viareggio: si al registro per le coppie di fatto

Un’altra città toscana si aggiunge all’elenco delle località nelle quali le coppie sia etero che omosessuali possono registrarsi come conviventi.

VIAREGGIO – È stato approvato l’altro ieri sera dal Consiglio Comunale della città di Viareggio il primo Registro delle Unioni Civili nella Provincia di Lucca. “Viareggio – ha detto Pietro Amat, Presidente del Circolo di Pisa e Lucca di Arcigay– ha fatto una scelta di grande civiltà, cui va dato merito innanzitutto al Sindaco Marco Marcucci e all’Assessore al Sociale, Rossana Rosso. Da oggi le coppie di fatto viareggine, siano queste eterosessuali od omosessuali, avranno non soltanto uno strumento di tutela in più, che in prospettiva riconoscerà loro anche alcuni vantaggi concreti, ma sapranno di avere dalla loro parte l’amministrazione comunale, che anche a queste formazioni sociali ha desiderato dare visibilità e dignità. Questo elemento vale soprattutto per le persone omosessuali, che hanno così la conferma di avere una Amministrazione Comunale che riconosce valore anche alle coppie formate da persone dello stesso sesso”.

“L’istituzione del Registro anche a Viareggio – dichiara Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay – è un ulteriore, piccolo ma importantissimo passo sulla lunga strada perché finalmente il nostro Paese si doti di una legge che dia diritti alle coppie di fatto, anche omosessuali, coprendo la distanza ormai abissale che ci separa dalla stragrande maggioranza degli altri paesi europei. In questo senso, importantissima sarà per tutti noi la prossima tornata elettorale, in cui si dovrà decidere se mandare o no al governo del paese l’unica parte politica, quella di centro-sinistra, che ha nel proprio programma il riconoscimento delle Unioni Civili. Che tutto questo poi accada a Viareggio, – conclude De Giorgi – una città che per tanti gay e lesbiche del nostro Paese è simbolo del divertimento e della spensieratezza tipiche dell’estate, è un elemento che rende ancora più straordinario questo momento”.

A favore del provvedimento hanno votato la maggioranza di centrosinistra con l’appoggio di Rifondazione Comunista, mentre i rappresentanti della Margherita si sono astenuti. Hanno votato contro i partiti del centro-destra.