Una villa confiscata alla mafia come rifugio per gay senza casa: il progetto partirà a breve

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Il bando è stato assegnato all'associazione Rain Arcigay Caserta ad agosto. Sono previsti 150.000 euro di contributi.

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Ad agosto di quest’anno, il bando era stato vinto da due ragazzi che volevano dare una casa ai gay cacciati dalle proprie famiglie.

Il bando, pubblicato questa estate dal comune di Castel Volturno per volere del sindaco Dimitri Russo, ha ricevuto in poco tempo numerosissime domande. Ma la commissione che le ha analizzate è stata subito attirata dalla proposta di Bernardo Diana ed Enzo, il suo compagno. Il loro progetto puntava a utilizzare la villa di 300 metri quadrati confiscata alla camorra per realizzare un rifugio, simile a quello di Roma, dove accogliere tutte le persone LGBT in difficoltà. 

Il progetto è stato possibile anche grazie all’associazione Rain Arcigay Caserta, che presto si attiverà per iniziare i lavori di ristrutturazione. La struttura accoglierà tutti coloro che non hanno una casa o un lavoro, avendo subito una discriminazione per il proprio orientamento sessuale. Nonostante i lavori debbano ancora iniziare, sono già arrivate alcune richieste da parte di persone LGBT che non sanno dove stare.

15 richieste al momento, ma ogni anno sono circa una 20ina

Bernardo Diana ha spiegato che hanno già ricevuto 15 richieste di persone che cercano una sistemazione. Cinque di queste sono straniere, mentre gli altri dieci sono tutti ragazzi della zona. Diana ha fatto notare che annualmente solo in quella zona le richieste di aiuto sono circa una ventina, e non avendo un posto dove fargli passare almeno la notte, di solito l’associazione si accolla le spese per un b&b o per delle sistemazioni di fortuna. Lo stesso Bernardo, qualche tempo fa, ha ospitato una persona trans a casa, perché non sapeva dove andare.

Per completare la ristrutturazione occorrono 150.000 euro e sei mesi di lavoro. I soldi per il bando arriveranno dal Comune, ma anche le associazioni hanno già avviato una raccolta fondi per pagare le prime spese, partita già durate il gay pride di Caserta. Le famiglie che vivono vicino alla villa hanno accolto quest’iniziativa con entusiasmo. E stanno aiutando i volontari a sistemare almeno il parco che contorna la struttura, abbandonato da anni. Si stima che già da gennaio del prossimo anno la villa accoglierà i primi ospiti, completando per tempo i mini appartamenti creati, per dare a tutti uno spazio e intimità a tutti.

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