Vincenzo Spadafora, ‘Congresso di Verona fuori dalla realtà, patrocinerò la Giornata contro l’Omofobia’

Il Sottosegretario con delega alle pari opportunità attacca il Congresso ma confessa: ‘difficilmente faremo una legge sulla omotransfobia’.

Vincenzo Spadafora, deputato 5 Stelle nonché Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e ai giovani, continua a vivere in una realtà parallela, sostenendo tesi e rilasciando dichiarazioni che puntualmente vengono smentite dal Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e dagli alleati del suo Governo, vedi Lega di Matteo Salvini.

Nel giorno in cui tre Ministri leghisti sbarcano al Congresso Mondiale della Famiglia, il fedelissimo di Luigi Di Maio ha nuovamente voluto prendere le distanze dall’evento scaligero, attraverso una serie di interviste rilasciate a più quotidiani e telegiornali.

“Sono convinto che le tesi del congresso di Verona rappresentino una minoranza, che va rispettata come tale, ma combattuta perché fuori dalla realtà”, ha sottolineato a IlMessaggero. “Il Paese reale va da un’altra parte, per fortuna. Il M5S non mette in discussione l’unione naturale tra un uomo e una donna. Il tema è che esistono altri orientamenti sessuali e il fatto che qualcuno li possa giudicare, possa dire come debbano vivere queste persone, mi fa inorridire. Le tesi di Verona non diventeranno mai azione governativa. Possono parlare quanto vogliono. Purtroppo creano un clima di caccia alle streghe e paura. Non vedo l’ora che passi questo week-end“.

Anche noi, ci verrebbe da dire, se non fosse che l’attuale Governo continuerà ad esistere, con i suoi Salvini, Fontana, Bussetti, Pillon. Non a caso Spadafora ammette che in questa legislatura, che teoricamente dovrebbe durare altri 4 anni, difficilmente ci saranno aperture nei confronti dei diritti LGBT.

Non so se in questa legislatura riusciremo ad avere una legge sulla omotransfobia, ma il tavolo permanente con le associazioni Lgtb ha prodotto azioni concrete per intervenire fin da subito nelle carceri ma anche a sostegno delle imprese. Le unioni civili approvate dal centrosinistra si sono fermate lì, noi stiamo cercando di andare avanti contro le discriminazioni. E comunque per fare una legge, per portarla a casa, ci vuole una maggioranza.

Maggioranza, dimentica Spadafora, che neanche il ‘centrosinistra’ aveva, tanto dall’aver dovuto barattare con Alfano e Verdini pur di veder approvate le unioni civili, passate con una fiducia voluta dall’allora premier Matteo Renzi. Movimento 5 Stelle, cosa da non dimenticare, che non ha mai menzionato i diritti all’interno del proprio programma elettorale, ancor prima di accettare il Governo di coppia con la Lega. Ma dopo il tanto contestato patrocinio del Governo al Congresso della Famiglia di Verona, che alla fine della fiera è rimasto attivo grazie al Ministero della Famiglia, Spadafora ha annunciato che il 17 maggio patrocinerà la giornata internazionale dei diritti Lgbt contro omofobia e transfobia. Per la legge, invece, bisognerà attendere chissà quanto ancora.