Vincenzo Spadafora firma il decreto: è nato il tavolo di consultazione LGBT

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48 associazioni saranno presenti alle riunioni del gruppo.

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Il decreto è stato firmato il 22 ottobre dal sottosegretario alla presidenza con delega alle Pari Opportunità Vincenzo Spadafora.

Ora, il tavolo di consultazione permanente LGBT avrà il suo ufficio all’interno di Palazzo Chigi. Un passo importante, compiuto in un governo che fin dalla sua nomina non ha perso occasione per attaccare le famiglie arcobaleno, adozioni e nozze gay. A presiedere il tavolo sarà lo stesso Spadafora. Assieme a ben 48 associazioni provenienti da tutta Italia.

Il Tavolo di consultazione permanente per la promozione dei diritti e la tutela delle persone LGBT avrà il compito iniziale di scambiare informazioni e dati sulla comunità. Per proporre poi azioni che possano contrastare i dilaganti atti di discriminazione e violenza che si stanno verificando ultimamente verso le persone omosessuali. Una difesa quindi contro l’odio per l’orientamento sessuale e identità di genere, cercando di diffondere anche la cultura delle differenze. 

Presenti associazioni da tutta Italia

Il bando pubblicato il 18 settembre scorso dal Dipartimento, era rivolto a tutte quelle associazioni e organismi che portano avanti le cause della promozione dei diritti e della tutela delle persone appartenenti alla comunità LGBT. Sono in tutto 48 le associazioni e altre realtà che hanno risposto al bando e che si sono rivelate in possesso dei requisiti richiesti. Il bando ha visto la sua pubblicazione pochi giorni dopo la nascita dell’intergruppo “Vita, Famiglia e Libertà“, composto da membri della maggioranza più conservatori.

Insieme a Vincenzo Spadafora, il tavolo vedrà presenti anche il capo del Dipartimento Pari Opportunità Alessandra Ponari, il dirigente coordinatore dell’UNAR Luigi Manconi e altri collaboratori degli uffici del Dipartimento. Sarà un tavolo permanente, che sarà attivo quindi per tutta la durata del governo. Ogni seduta sarà convocata dal sottosegretario, e saranno presenti i presidenti delle associazioni o loro delegati. Infine, si creeranno degli appositi gruppi che lavoreranno su delle tematiche specifiche riguardanti la comunità LGBT, a cui parteciperanno altre composizioni. Per la maggior parte associazioni di Arcigay, anche in questo caso provenienti da tutta Italia. Al momento, dalla Lega e in particolare dal senatore Pillon e dal ministro della Famiglia Fontana, non sono pervenuti commenti a riguardo.

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