Virginia: incostituzionale la legge che vieta i matrimoni gay

Ancora una volta un tribunale apre la strada al riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La Virginia si candida ad essere il prossimo Stato in cui gay e lesbiche potranno sposarsi

Un altro stato statunitense fa un passo avanti verso il matrimonio egualitario. E’ la Virginia, dove un giudice federale ha stabilito che il divieto di celebrare matrimoni gay è incostituzionale. Non è il primo caso in cui è un tribunale a costringere uno stato all’abrogazione di una legge che vieta le nozze tra persone dello stesso sesso. Era già successo nello Utah e in Oklahoma,. La Virginia, dunque, ora si candida a diventare un altro stato in cui gay e lesbiche potranno sposarsi, come già accade in 17 stati Usa e nel DIstrict of Columbia della capitale Washington. In questo momento sono 24 gli stati in cui sono in discussione leggi sul matrimonio egualitario.

I sondaggi mostrano un crescente favore da parte della popolazione nei confronti della legalizzazione delle unioni gay e probabilmente, oltre che alle campagne portate avanti dalle associazioni, appoggiate da attori e personaggi molto in vista insieme ad aziende famose, questo si deve anche alle tante sentenze dei tribunali che in giro per gli States continuano ad affermare l’incostituzionalità del divieto. Vale la pena ricordare che solo a giugno scorso la Corte Suprema aveva emesso una sentenza storica in questo senso.

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