Vittorio Sgarbi sui matrimoni gay: ‘è culimonio’

di

Alla destra, il sindaco di Sutri ha chiesto di ritrovare i valori tradizionali.

vittorio sgarbi
CONDIVIDI
333 Condivisioni Facebook 333 Twitter Google WhatsApp
2995 35

Infelice uscita per il politico di centro-destra Vittorio Sgarbi, ma nulla di nuovo.

E’ intervenuto alla festa di Fratelli d’Italia ad Atreyu. Tra i molti politici presenti alla convention organizzata dal partito di Giorgia Meloni, Vittorio Sgarbi non ha potuto evitare di dire la sua. “La Destra deve recuperare i suoi valori tradizionali, a partire dalla lingua italiana. Ormai talmente corrotta che ha rinnegato persino il padre“, ha detto dal palco. Il parlamentare ferrarese e sindaco di Sutri non ci sta alla definizione di Genitore 1 e 2, perché lui si rivolge ai suoi genitori dicendo Mamma e Papà. E parla dei valori tradizionali della destra. Valori da recuperare e sostenere, per tornare a parlare di “padre” come fondamento della famiglia.

Infine, prima di santificare Matteo Salvini per la sua opposizione a questa generalizzazione dei genitori, ha attaccato i matrimoni gay.Una cultura di minoranza, quella che prospetta il culimonio“, ha spiegato, ovvero il dono del c*lo. Secondo Sgarbi, il culimonio stabilirebbe che il padre diventi Genitore 1, e di conseguenza la madre Genitore 2.

L’ennesima provocazione di Sgarbi verso la comunità LGBT+

Questa è solo l’ultima delle provocazioni che Vittorio Sgarbi ha indirizzato alla comunità LGBT+ e alle nozze gay. L’approvazione delle unioni civili, aveva spiegato all’epoca, è stato il momento più basso della democrazia. Durante la campagna elettorale per le elezioni comunali a Sutri, aveva invece affermato: “Celebrerò solo matrimoni omosessuali. Tutte le coppie che ho unito sono finite male“.  Infine, l’ultima chicca, dove ha coniato il termine culimonio. Ma dopo aver sostenuto la difesa della lingua italiana.

Leggi   Cristiani praticanti e non: il sondaggio sul matrimonio gay
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...