Voteresti il partito gay? Ecco i risultati del sondaggio

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La maggioranza dei votanti sostiene la nascita del partito gay.

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La scorsa domenica pomeriggio il presidente di Gay Center ha reso pubblica la sua idea di creare un partito politico rivolto alla comunità LGBT+. Un progetto ancora in fase embrionale, pronto a vedere la luce nel caso in cui il governo giallo-verde non dovesse rivolgere la sua attenzione alle richieste di una legge contro l’omofobia, prima tra tutte. Gay.it, principale testata gay-friendly italiana con oltre 1 milione di utenti unici ogni mese, ha chiesto l’opinione ai suoi lettori con un sondaggio.

Cosa ne pensa il pubblico gay di una forza politica a loro dedicata interamente?

Un sondaggio di gennaio condotto da Euromedia aveva rilevato che il 6% voterebbe il partito, mentre un 27% sarebbe interessato a seguirlo e vedere il programma proposto.

Gay.it ha invece chiesto “Voteresti il partito gay?”, proponendo 4 diverse opzioni:

  • Sicuramente si, ci vuole in Parlamento una forza politica che ci rappresenti.
  • Potrebbe essere una buona idea: che proponga leggi giuste per la comunità e poi si sciolga.
  • Dipende molto da chi saranno i candidati.
  • Assolutamente no, preferisco votare i candidati omosessuali presenti nei maggiori partiti.

Su 900 voti, al primo posto si posiziona la voglia di vedere un partito gay all’interno dei palazzi del potere, con il 37%.

Poco lontano, con il 29%, prevale invece un secco no, in quanto si preferisce un programma completo che pensi anche alla comunità LGBT+.

Al 22% si rileva invece una certa insicurezza sui candidati. Il pubblico di Gay.it pensa quindi che essere un “partito gay” non basta, perché occorre sapere chi eventualmente rappresenterà poi il gruppo in Parlamento.

Infine, il 12% pensa a una forza politica “a tempo determinato”, che pensi a realizzare una legge contro l’omofobia e di tutela per le persone LGBT+ per poi concludere l’esperienza politica.

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