Vuole donare il sangue ma lo rifiutano perché è gay

A Roma uno studente di medicina si è visto rifiutare la possibilità di diventare donatore dopo avere confessato un rapporto non protetto con il proprio compagno. Ma dalle analisi risulta negativo.

Non è la prima volta che emergono notizie del genere e potrebbe non essere l’ultima. Un aspirante donatore di sangue è stato rifiutato, a quanto pare perché omosessuale. E’ successo presso il Policlinico Umberto I di Roma ad un ragazzo di nome Alessandro, studente di medicina.

A riportare la notizia è il sito di informazione L’osservatore d’Italia. Secondo quanto si apprende dal sito, il ragazzo si sarebbe recato presso l’ospedale per donare il sangue per la prima volta. Dopo il risultato positivo del test sull’emoglobina, Alessandro ha compilato il canonico questionario prima di incontrare il medico addetto. Ed è stato proprio durante il colloquio con il medico che il ragazzo si è visto rifiutare la possibilità di diventare donatore di sangue. Il perché è presto detto.

Alessandro ha onestamente confessato di avere avuto un rapporto non protetto con il suo compagno, con cui ha una relazione stabile, circa un anno fa, ma di essersi sottoposto per ben due volte agli esami di rito in questi casi. Uno di questi esami, risale allo scorso dicembre quando Alessandro è risultato negativo a qualsiasi virus o infezione.

La ragione del rifiuto del medico, dunque, non può essere ricondotta a ragioni cliniche, né all’eventuale rischio legato al rapporto non protetto dato che, da protocollo, devono essere passati quattro mesi prima di poter chiedere di donare il sangue. E in questo caso, è passato addirittura un anno. Quella del medico, dunque, appare come una decisione arbitraria che potrebbe nascondere pregiudizi nei confronti dei donatori omosessuali.

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