Wentworth Miller rivela: ho tentato il suicido quando ero adolescente

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L'attore, dopo il comgin out, racconta di numerosi tentativi di togliersi la vita per il disagio di dover vivere controllando continuamente la voce e i movimenti.

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Wentworth Miller, durante un suo discorso alla cena organizzata dalla Human Rights Campaign, ha rivelato di aver tentato il suicidio più volte quando era un adolescente. Fresco di coming out, l’attore ha detto che da giovane non sapeva come gestire il fatto di dover sempre mentire a se stesso e agli altri. «Dovevo parlare nel modo giusto – ha raccontato -, muovere i polsi nel modo giusto. Ogni giorno era un test e c’erano migliaia di possibilità di fallire, di non dimostrare di vivere secondo gli standard degli altri e di cosa era accettato. La prima volta che ho provato a uccidermi avevo 15 anni. Ho aspettato che la mia famiglia andasse via e che rimanessi solo a casa per ingoiare una scatola di pillole. Non ricordo cosa sia successo i due giorni successivi ma il lunedì mattina ero di nuovo sul bus diretto a scuola facendo finta che non fosse successo nulla».

Miller ha detto che il tentativo di suicidio non era una richiesta di aiuto dato che «uno chiede aiuto solo se c’è un aiuto da chiedere, e non era il mio caso». Riguardo al suo lavoro di attore a Hollywood, Miller ha detto di aver avuto «diverse opportunità di dire la verità, ciè che è gay, ma avevo deciso di non farlo, almeno non pubblicamente. Ho scelto di mentire. Quando pensavo alla possibilità di fare coming out erao impaurito dalle conseguenze sulla mia carriera e l’impatto sul mio lavoro».

Quando però ha ricevuto l’invito per il St. Petersburg Film Festival, in Russia, ha sentito che se avesse potuto dare una speranza anche a una sola persona, in quel paese, valeva la pena farlo e così ha cambiato idea e si è dichiarato, finalmente, gay.

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