Zapatero adios. I socialisti francesi: nozze gay e adozioni

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In Spagna e Francia i partiti affilano le unghie. Zapatero annuncia che non si ricandiderà; il centrodestra abolirà la legge sull'aborto. In Francia i socialisti preannunciano nozze e...

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Segretario del Partito socialista spagnolo a 39 anni, capo di governo a 43, Josè Louis Rodriguez Zapatero è l’uomo che ha legato il suo nome all’immagine di una Spagna libera e tollerante, fondata sui diritti civili e sulla solidarietà verso gli immigrati. Ma dopo il suo secondo mandato, che scade nel 2012, ha deciso di non ripresentarsi alle elezioni e di lasciare il posto a qualcun altro.

Eletto la prima volta nel 2004 con il 42,6% dei voti, il nuovo premier diede inizio a una serie di riforme destinate a cambiare radicalmente il volto della Spagna. La prima, storica legge è quella contro la violenza sulle donne, ma le riforme destinate a lasciare il segno nel primo governo Zapatero sono quelle volte ad aumentare le libertà individuali in materie riguardanti l’etica e la laicità. Nel 2005 una riforma del codice civile introduce il divorzio breve; di lì a poco viene approvata una legge per la liberalizzazione della fecondazione assistita; nello stesso anno

arriva un’altra delle riforme più celebri del primo governo Zapatero, quella che garantisce l’accesso al matrimonio anche agli omosessuali, allargando alle coppie gay tutti i diritti riservati alle coppie eterosessuali, tra cui quello di adottare figli. Nei mesi successivi vanno in porto altre leggi ‘rivoluzionarie’, come l’alleggerimento delle pratiche per la modifica delle generalità dei transgender, la legalizzazione della sperimentazione medica della cannabis e la riduzione di molte restrizioni sulla clonazione terapeutica e sull’uso di cellule staminali embrionali per la ricerca scientifica. In materia di laicita’, viene eliminato l’obbligo per gli studenti di ricevere l’insegnamento della religione cattolica a scuola.

Normale, quindi, che il candidato di centrodestra Mariano Rajoy debba distinguersi nettamente. Ed ecco quindi che il conservatore annuncia l’abolizione della legge sull’aborto. "La mia idea della legge sull’aborto – ha detto Rajoy – è di cambiarla e tornare alla legge precedente". in base alla quale l’aborto era considerato un reato depenalizzato solo in caso di stupro, gravi malformazioni del feto o possibili problemi per la salute psicofisica della madre, una ‘scappatoia’ questa utilizzata da oltre il 98% delle donne per poter abortire quasi senza limiti di tempo. Rajoy non ha invece voluto pronunciarsi sui matrimoni omosessuali: "Non abbiamo ancora un’idea definita a riguardo", ha spiegato.

Da parte dei socialisti francesi, invece, le idee sono molto chiare. La segretaria del partito socialista francese, Martine Aubry, presenterà soltanto domani il piano di battaglia per le presidenziali del 2012. Ma già si sa che dopo tre sconfitte per l’Eliseo, i socialisti scommetteranno su un progetto di società fondato su un nuovo sviluppo che concili speranza e rigore. Tra i punti fondamentali del programma ci sono anche le nozze gay e il diritto di adottare un bambino da parte di coppie omosessuali.

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