Zimbabwe: capo tv accusato di omosessualità

Su di lui è stata aperta un’inchiesta governativa: Mugabe, che paragona i gay ai cani e ai porci, aveva già eliminato il suo capo del cerimoniale con la stessa accusa.

Harare (Zimbabwe) – Alum Mpofu, presidente della televisione di Stato dello Zimbabwe, ha lasciato il suo incarico dopo che su di lui è stata formalmente aperta un’inchiesta governativa per omosessualità.

Mpofu sarebbe stato colto "in una situazione compromettente", ha scritto ieri il quotidiano Herald, in un night club di Harare dove era in compagnia di un uomo. Il diretto interessato non ha commentato la notizia. Mpofu è il secondo alto funzionario dello Stato ad essere colto in "atti omosessuali".

Prima di lui era stata la volta di Canaan Banana, ex capo del cerimoniale del presidente Mugabe, imprigionato per aver commesso atti omosessuali ed aver aggredito componenti della guardia presidenziale. Quell’episodio mise in grave imbarazzo il governo di Mugabe. E’ stato il presidente, infatti, a definire i gay "peggio di maiali e cani".

Il ministro dell’Informazione, Jonathan Moyo, ha garantito a Mpofu sarà concesso di "raccontare la sua versione della storia". Mpofu era stato messo a capo della televisione poco prima delle elezioni presidenziali del mese scorso.

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