Ballerini e bullismo: la storia di Sean Varner

Il video è parte di “Outside the Box”, serie che racconta le storie di giovani e giovanissimi ragazzi/e che combattono gli stereotipi di genere della società con le loro scelte di vita.

All’interno della sua News Hour, la PBS (rete americana) lancia “Outside the Box“, una serie che racconta le storie di giovani e giovanissimi ragazzi/e che combattono gli stereotipi di genere della società con le loro scelte di vita.

In questa puntata si parla di Sean Varner, un giovane ballerino con un’esperienza di 8 anni alle spalle e una grande varietà di stili: jazz, tip tap, danza classica, moderno e contemporaneo. Al proposito, Sean Varner racconta:

Quando ho cominciato a ballare avevo paura di dirlo alla gente. Alcuni non erano d’accordo o non l’accettavano…e molti ragazzi non reagivano bene. Mi prendevano in giro, continuamente. In genere la gente dice che è “da donne” o che è troppo femminile e che la danza non è un vero sport.

Sean ama danzare, anche se la danza è spesso causa di ansia, perchè spesso gli porta attenzioni che non vuole ricevere…ma viene ripagato dall’atto in sè della danza, che lo inebria, e il padre lo sostiene a spada tratta, e gli infonde fiducia.

In USA i gay hanno ottenuti grandi vittorie con i diritti umani e civili, eppure c’è ancora gente che si ferma a giudicare una persona per uno sport che sceglie d’intraprendere. E’ triste, incomprensibile, ma è proprio cosi.

E in Italia? Che esperienze avete avuto voi?

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