‘Non votare il tuo carnefice’: la campagna contro Casini a Bologna

La candidatura dell’ex leader centrista a Bologna resta indigesta, soprattutto nella comunità LGBT.

Dopo l’esclusione di Sergio Lo Giudice la comunità LGBT bolognese deve fare i conti con il candidato Casini: che fare?

Una possibile risposta viene dalla campagna ‘Non votare il tuo carnefice’.
A lanciare l’iniziativa, a titolo personale, è Vincenzo Branà, presidente del Cassero LGBT Center, la storica istituzione arcobaleno della città emiliana.
Con il motto ‘Una casinata al giorno per toglierlo di torno’ sta postando su Facebook i tanti scheletri nell’armadio dell’ex leader dell’Udc nei confronti della comunità LGBT: dall’opposizione alla legge contro l’omofobia alla roboante equiparazione del matrimonio egualitario alla pedofilia.

Insomma la vittoria del centrosinistra a Bologna non sembra più così scontata e la decisione del Partito Democratico di Renzi di puntare sul moderato Casini potrebbe portare a una storica scoppola il 4 marzo.

È una campagna giusta? Casini farà mea culpa come richiestogli da Sergio Lo Giudice? E come voterà la comunità LGBT bolognese?

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di Redazione