Le Iene continuano la caccia a Don Euro, tra escort e cocaina

Trovato in Toscana il prete coperto dalla Curia vescovile dopo lo scandalo

Di Don Euro vi avevamo già parlato mesi fa, dopo il primo servizio de Le Iene e l’intervista esclusiva a Francesco, l’escort gay dei cui servigi il parroco usufruiva: tra cocaina e prostituzione, hotel di lusso e costose griffes, era emersa la storia questo sacerdote dal nome vero di Don Luca.

Ora Le Iene lo hanno ritrovato a Fossone, in provincia di Massa Carrara, dove pare Don Luca fosse parroco fino, per l’appunto, a quando è stato rimosso subito dopo il primo servizio delle Iene del novembre scorso. Come era facile immaginare, nel servizio viene fuori che Don Luca era in realtà un vero e proprio truffatore che scovava le migliaia e migliaia di euro che spendeva ogni mese per mantenere il suo altissimo stile di vita da parrocchiane anziane, dal bilancio della Parrocchia e da vendite al limite della truffa, come l’acqua di Medjugorie venduta a 15 euro la boccetta. Ma, scava scava, la Iena Nina Palmieri è riuscita per l’appunto a ritrovarlo ed a scoprire che la Curia vescovile lo ha sì rimosso, ma lo ha ospitato – nell’assai pia speranza di sotterrare tutta la vicenda – in  un lussuoso albergo di Marina di Massa prima, per poi comprargli una abitazione per niente modesta dove il nostro Don Luca possa aspettare momenti migliori.

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Lasciatecelo dire con franchezza: a noi ci piace immaginare una Chiesa migliore.