Il pastore che guarisce dall’omosessualità e dai tumori… pregando

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"Se non hai rapporti con le donne non avrai l'amore di Gesù". Così il pastore evangelico Gioacchino Porrelli.

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Nulla di nuovo, uno dei tanti preti che pensano che pregando e amando Dio, si potrà guarire dall’omosessualità e dai tumori.

E infatti non è nulla di nuovo. Questa volta a pensarla così è il pastore evangelico Gioacchino Porrelli. Secondo questo pastore intervistato dai cronisti della trasmissione Le Iene, nella sua Chiesa molte persone sono guarite da tumori, leucemie e casi di alcolismo semplicemente avendo fede e pregando Dio. Tumori, malattie, tossicodipendenza, alcolismo. E omosessualità.

Basta pregare. “All’interno della nostra chiesa ci sono degli omosessuali e li amiamo. Il pensiero comune è quello che è scritto nella Bibbia” ha spiegato. “Questa è la natura, la natura è quella che un uomo ha a che fare con una donna. La natura porta alla procreazione e i gay non possono procreare. Sull’omosessualità la bibbia è chiara e dice che per Dio non va bene, perché lui ha creato maschio e femmina“. In realtà, la Bibbia condanna gli atti omosessuali ma non gli individui che lo praticano, quindi Dio non appoggia l’odio verso le persone omosessuali.

Da gay a etero grazie a Gesù

E’ noto a tutti invece il video del ragazzo “ex gay” in cui spiega che sta diventando etero grazie alla preghiera. Secondo Alessandro (questo il nome del ragazzo) le preghiere della madre hanno fatto si che lui iniziasse un periodo di transizione, attraverso il quale non vede più le donne come solo delle amiche o delle confidenti, ma con una certa attrazione. 

Dopo la sua decisione di cambiare, il ragazzo ha notato anche un miglioramento in sé stesso e in sua madre, contenta che il figlio sia eterosessuale e che provi attrazione per le donne. Ma cosa c’è dietro? Cosa lo ha convinto? O meglio, chi? Proprio il pastore Porrelli, il quale gli ha confidato che se non avesse avuto rapporti con delle donne, non avrebbe mai ottenuto l’amore da parte di Gesù Cristo. Come spiegare questa situazione? Cosa c’è di vero in tutto questo? Può una convinzione far cambiare l’orientamento sessuale di una persona, o rimarrà per sempre solo un gay represso? Ma soprattutto, possibile che nell’Italia del 2018 ci sia ancora posto per simili luoghi, ogni fine settimana frequentati da migliaia di persone?

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