Obama proclama l’lgbt Pride Month ed è ancora sì alle nozze

Il Presidente statunitense ha proclamato, come ogni anno, giugno come il mese dell’orgoglio lgbt. Nel discorso ha ricordato le cose fatte, ma ha ribadito il suo “sì” al matrimonio per le coppie gay.

Ormai è una tradizione e anche quest’anno, come gli scorsi, il Presidente Obama ha proclamato giugno come il mese dell’orgoglio lgbt. In piena campagna elettorale, Obama ha ricordato l’impegno che la sua amministrazione ha profuso fino ad ora per i diritti delle persone lgbt (l’abolizione del Don’ Ask Don’t Tell, l’ampliamento dei diritti di visita in ospedale ai partner gay, il divieto alle assicurazioni di negare polizze sanitarie in base all’orientamento sessuale). "E dato che dobbiamo trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi stessi – continua il Presidente nel testo della proclamazione – personalmente credo nell’uguaglianza del matrimonio per le persone lgbt".

Molto rimane da fare, ha ammesso Obama, per assicurarsi che ogni americano sia trattato equamente a prescindere dal proprio orientamento sessuale o identità di genere ed ha garantito che la sua amministrazione si muoverà su questa strada. "Invito tutto il popolo degli Stati Uniti di eliminare ogni pregiudizio ovunque esista – ha concluso Obama dopo la proclamazione – e di celebrare la grande diversità del popolo americano". L’atto di proclamazione è stato accompagnato da un video in cui Obama chiude il suo messaggio dicendo: "Perfezionare le loro unioni (delle persone lgbt, ndr) non è qualcosa che possiamo fare in un mese. Ma possiamo ricordare coloro che sono venuti prima di noi e avere il coraggio di agire secondo la loro eredità giorno dopo giorno ed essere il genere di persone che permettono che il cambiamento avvenga".

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