Follia nelle Marche: ecco la scuola che insegna l’omofobia ai bambini

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L'istituto, che ha lanciato una campagna di crowdfundin, viene definito "gender free certificato".

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Insegnare l’omofobia a centinaia di ragazzi.

Sembra follia, ma è la realtà di una “scuola” di San Benedetto del Tronto. La “scuola paterna” Chesterton, fondata da un “gruppo di famiglie”, parte dall’assunto che sia un diritto tenere presso di sé i figli, in modo da poter assolvere in prima persona alla loro formazione scolastica, oltre che a quella domestica; per questo molti degli insegnanti sono anche i genitori degli alunni. L’istituto è intitolato a Gilbert Keith Chesterton, scrittore e intellettuale inglese che sosteneva che “il problema dell’omosessualità è nemico della società ed è contrario alla natura umana“.

Il progetto, sostenuto dall’organizzazione omofoba  e sostenitrice del Family Day Manif pour Tous, è aberrante soprattutto per il fatto che è già realtà: la scuola dichiara di essere attualmente frequentata da 64 ragazzi tra scuola media, liceo e istituto professionale. Sì, perché questa organizzazione a delinquere, che si propone di indottrinare poveri ragazzi alla discriminazione e all’odio per il ‘diverso’ all’insegna di una religiosità fascista, è già attiva. I suoi dipendenti sono legati alla Cooperativa Capitani Coraggiosi, a sua volta affiliata all’associazione Giovanni Paolo II Onlus: attraverso questa affiliazione il gruppo accede a sgravi fiscali e 5 per mille.

Jacopo Coghe, portavoce di Manif Pour Tous Italia, ha realizzato persino un video, per invogliare i seguaci della setta a finanziare la scuola in nome della “difesa della famiglia e della libertà dell’educazione” attraverso una campagna di crowdfunding. L’obiettivo è quello di raggiungere l’assurda cifra di 670.000 euro (ne sono stati raccolti già 3.155): questo perché ovviamente (e per fortuna) la scuola non percepisce alcun sostegno dallo Stato, basandosi su principi folli e lontani da ogni filosofia educativa contemporanea.

L’istituto viene definito “gender free certificato“. Si propone quindi di insegnare alle bambine di adempiere ai loro doveri di femmina e ai bambini di adottare un comportamento da maschi, come si conviene “secondo natura” ai due sessi. Una tortura psicologica che non può andare avanti.

 

 

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