Pete Buttigieg: “Con me alla Casa Bianca una donna vicepresidente”

Ospite di Ellen DeGeneres, il candidato democratico alla Casa Bianca, gay dichiarato, ha infranto un altro tabù.

Tutti pazzi di Pete Buttigieg.

In America il 37enne sindaco di South Bend, gay dichiarato e dal 2018 sposo dell’amatissimo Chasten Glezman, sta volando nei sondaggi, con il sogno Casa Bianca che si fa sempre più concreto. In tanti, infatti, vedono in lui un nuovo faro di speranza, come fu Barack Obama 10 anni or sono. Le primarie democratiche, che fino ad un mese e mezzo fa sembravano per lui una montagna insormontabile, si sono fatte sempre più allettanti, con i sondaggi che lo danno in forte ascesa, al momento in terza posizione.

Ospite di Ellen DeGeneres, Pete, che è stato appuntato come ufficiale dell’intelligence navale nella Riserva della Marina degli Stati Uniti nel 2009, venendo inviato in Afghanistan nel 2014 per sette mesi, ha annunciato che se diventasse presidente degli Stati Uniti d’America, vorrebbe al suo fianco un vicepresidente donna.

Mi spiace che una donna non sia stata eletta presidente nel 2016. È più importante che mai, nelle amministrazioni, nella politica e in ogni altro campo, avere la diversità di genere e l’equilibrio di genere. E il prossimo presidente dovrà assicurarsi che tutto ciò cambi, specialmente se il prossimo presidente sarà un uomo.

A quel punto la conduttrice ha chiesto a Buttigieg se fosse disposto ad avere una donna al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, e Pete non ha avuto dubbi: “Certo”.

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Che i repubblicani inizino a guardare con timore il giovane Pete è lampante, tant’è che Mike Pence, attuale vicepresidente, ha innescato una polemica di tipo ‘religioso’ nei confronti di Buttigieg, devoto episcopaliano. Ma il giovane sindaco non si è certamente fatto intimorire.

Non sono critico nei confronti della sua fede, sono critico nei confronti della cattiva politica. Non ho problemi con la religione, anche io sono credente. Ho un problema con la religione che viene usata come giustificazione per danneggiare le persone. Soprattutto nella comunità LGBTI, così tante persone anche oggi sentono di non poterne far parte. Puoi essere licenziato in così tante posti di questo Paese solo per quello che sei. Tutto questo cambiare. Se Pence vuole cambiare tutto questo, può dire subito che ha cambiato idea, che non dovrebbe essere legale discriminare nessuno in questo Paese per quello che è. È tutto.