Renzi si commuove per la sua ex assessore lesbica

Il candidato alle primarie del PD Matteo Renzi ribadisce le sue posizioni sui diritti lgbt già anticipate a Gay.it. E nel ricordare una sua assessora lesbica si commuove.

Sì alla civil partnership all’inglese. No alle adozioni. È quanto ha ribadito a Repubblica.it Matteo Renzi in una videointervista nella quale ha affrontato i temi proposti dai lettori del sito di informazione in vista delle primarie del Partito Democratico. La posizione sui temi lgbt era già stata anticipata a Gay.it dal primo cittadino di Firenze che per l’occasione ha polemizzato con chi vorrebbe i matrimoni gay (Nichi Vedola) e chi non è riuscito a fare nemmeno le unioni civili (Pierluigi Bersani).

Momento di commozione per Renzi nel ricordare quando era presidente della Provincia di Firenze l’assessore Alessia Ballini, dichiaratamente lesbica, e scomparsa a febbraio 2011. "Chi di noi ha perso un amico o un amica, lesbica, e negli ultimi giorni ha visto con quale tenerezza la compagna teneva la mano della persona che stava morendo sa che questo è un principio di civiltà che nessuno può negare", ha detto a proposito di una legge sulle unioni che consentirebbe anche l’assistenza al partner malato in ospedale.