Roma: protesta LGBT contro il dietrofront di Grillo e del M5S

Sit-in organizzato dal Gay Center di Roma ieri sera al teatro Brancaccio

Militanti del movimento LGBT convocati sul web dal Gay Center di Roma si sono ritrovati davanti al teatro Brancaccio della capitale dove è in corso lo spettacolo di Beppe Grillo per protestare contro il dietrofront del Movimento 5 Stelle sulle unioni civili.

“Grillo spiegaci perché il tuo vaffa alla politica è diventato un vaffa alle legge sulle unioni civili”, ha dichiarato Fabrizio Marrazzo, portavoce dell’associazione gay romana.

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7 commenti su “Roma: protesta LGBT contro il dietrofront di Grillo e del M5S

  1. Tutti i movimenti partono come rivoluzionari e poi iniziano i se e ma i distinguo i doppi pesi e soprattutto ci sono sempre dei “garanti” che ovviamente fanno i politici veri laddove i senatori sono sono portavoce che devono riferire. Vabbé è andata male mettiamoci il cuore in pace restiamo al livello dell’est europeo omofobo.

  2. una delle proteste più stupide che abbia mai visto.
    Siete andati a protestare con l’unica forza parlamentare che è favorevole al 95% alla Stepchild.

    Praticamente siete andati a chiedere di votare per il cirinnà a chi è favorevole al Cirinnà.

    Vi hanno spiegato che il canguro non lo votano perchè c’è un problema di regolamento e di costituzionalità. E non può essere una scusa perchè è la stessa cosa che hanno detto sullo stesso tipo di canguro usato per la riforma del Senato.

    Andate a protestare al Nazareno e chiedete al Pd di cominciare a votare gli emendamenti uno a uno, così vediamo se ci sono i numeri o no.

  3. Gentilissima Giorgia Meloni. Sono rammaricato per la volgarità dei miei fratelli di sventura omosessuali, che non si rendono conto di quanto sia irragionevole e sbagliato permettersi di arrogarsi il diritto di poter avere il riconoscimento dello status di coppia da parte del Paese nel quale, poveri stolti, sono tra i pochi a pagare pedissequamente le tasse per poterci permettere di avere donne straordinarie come lei a governare il nostro meraviglioso Paese. Non ci faccia caso, come dice il grande filosofo Formigoni, solo solo una massa di checche rese isteriche dall’idea che qualcuno stia violando i propri diritti… anzi, la ringrazio a nome di tutti noi, perche voi normali avete la pazienza di sopportare le nostre costanti ingerenze nella vostra perfetta vita di perfetti genitori in perfette famiglie normali. Ci scusi. Sa, con l’olocausto purtroppo qualcuno di noi si è salvato ed essendo la nostra, come tutti sanno, una malattia geneticamente trasmissibile, il gene corrotto si è trasmesso fino ai giorni nostri. Eh, se aveste avuto maggiore attenzione allora, oggi non saremmo costretti ad infestare le vostre vite serene di persone sane. Mi scuso anche per questo. Ma la cosa per la quale sento di scusarmi maggiormente, è l’augurio che le è stato rivolto perchè le possa nascere un figlio gay. Che deplorevole atto. I miei colleghi froci, checche isteriche, non hanno proprio il rispetto che si conviene ad un Onorevole della repubblica. Purtroppo, essendo gay, come lei sa, siamo stati educati da famiglie omogenitoriali che non hanno saputo educarci adeguatamente come invece voi normali sapete fare benissimo in quanto coppie eterogenitoriali. Vede cara Giorgia. Io non le augurerei mai di avere un figlio gay. Perche non potrei mai augurarle tale privilegio. Pensi che noi amiamo le nostre suocere, non uccidiamo i nostri fratelli, i nostri genitori o i nostri simili. E soprattutto, non voglio augurarle di essere amata come io e il mio ex compagno abbiamo amato i miei genitori ed i suoi genitori, accudendoli insieme ai nostri amici gay, fino al giorno della loro morte con un Amore che lei non potrebbe nemmeno immaginare. Perche noi omosessuali, non permetteremmo mai ad un’estranea di accudire un genitore in difficoltà. Sa com’è, tra una sculettata al Pride in perizoma e un rapporto sessuale occasionale con qualche marito insoddisfatto, di tempo ce ne rimane molto e possiamo amare di più chi ci ha messo al mondo. Ma giuro, il giorno che anche noi esseri inferiori potremo avere un compagno di diritto e non solo di fatto, e un figlio, mai permetteremo al nostro piccolo di giocare con lei. Non vorrei mai che suo figlio potesse infettarsi e diventare gay anche lui.
    Buon lavoro Onorevole. E non dia ascolto a queste quattro checche isteriche. Un bel paio di Gucci, e ci passa tutto.
    #cirinnà #unionicivili #gay #stepchildadoption #matrimoniogay #monicacirinnà

  4. LA DISINFORMAZIONE DELLA REDAZIONE DI GAY, TOTALMENTE LEGATA AL PD E RENZI, E’ RIBUTTANTE E INDECENTE. AMICI SE VOLETE SAPERE COME STANNO DAVVERO I FATTI LEGGETE QUESTA PARTE DI UN ARTICOLO DI MARCO TRAVAGLIO SU ILFATTOQUOTIDIANO.IT CHE RACCONTA QUELLE CHE QUESTO SITO FILO RENZIANO E ANTI 5 STELLE NON VI RACCONTA…………………………………………………………L’ORA DARIA DI MARCO TRAGLIO………….

    Ultime dal fronte dell’informazione all’italiana, casomai qualcuno
    ancora non capisse perché siamo sempre in fondo alle classifiche europee
    in materia, anche dopo la dipartita di B.

    1) Il Pd di Renzi presenta la legge Cirinnà sulle unioni civili, contro cui manifestano al Family Day vari esponenti del Pd di Renzi, della maggioranza di Renzi e del governo Renzi.
    Da Lepri in giù, i “catto-dem” sono quasi tutti renziani della prima
    ora, che infatti nel 2007 marciavano all’altro Family Day a braccetto
    con Renzi, il quale ora ha cambiato idea mentre gli altri no. Però Renzi
    lascia al Pd libertà di coscienza sulla legge del Pd di Renzi. A quel punto la lasciano anche i 5Stelle: ma solo su una parte della legge Cirinnà (la stepchild adoption),
    e anche se, diversamente dal Pd di Renzi, sono quasi tutti favorevoli
    alla legge del Pd di Renzi (stepchild adoption compresa). Il Pd di Renzi
    e tutta la stampa strillano contro il presunto “voltafaccia” dei 5Stelle, che in realtà non hanno affatto cambiato idea e si dicono pronti a votare tutta la Cirinnà.
    Lo conferma quel che accade appena la legge arriva in aula: M5S
    compatto sul Sì e Pd spaccato con i catto-dem sul No, ben protetti da Mattarella sul Colle e da Napolitano nei paraggi. Per occultare lo sfacelo Pd, che diverrebbe evidente votando gli emendamenti, il renziano Marcucci vuole incenerirli tutti con un supercanguro
    ultimo modello: un trucco antidemocratico, incostituzionale e vietato
    dai regolamenti parlamentari, che impedirebbe la discussione in aula.

    I 5Stelle, come ogni opposizione che si rispetti, l’hanno combattuto
    quando fu usato contro di loro e contro la Costituzione per far passare
    l’Italicum e il nuovo Senato. Dunque restano fedeli a se stessi:
    annunciano il No al canguro e ribadiscono il Sì alla legge. Che va
    approvata rispettando le regole, esaminando e – si spera – bocciando gli
    emendamenti che la snaturano: ci vorrà una settimana in più, ma si
    arriverà in porto comunque. Già, ma così si spappolerebbe
    definitivamente il Pd. Che infatti s’inventa un inesistente No dei
    5Stelle alla Cirinnà, conferma il canguro e rinvia il voto di una
    settimana anziché usarla per discutere gli emendamenti e approvare la
    legge. Se esistesse una stampa libera, smaschererebbe l’impostura. Ma siamo in Italia. Corriere: “Unioni civili, stop dei 5Stelle”. Repubblica: “Unioni, dietrofront di M5S”. La Stampa: “Unioni civili, lo sgambetto di Grillo”. Messaggero: “No M5S, unioni civili a rischio”.

    Nessuno, dicesi nessuno, racconta la verità: i No alle unioni civili
    sono nel Pd e nella maggioranza (sennò M5S sarebbe ininfluente), i soli
    compatti sul Sì sono Sel e 5Stelle.

  5. Io sono bisessuale ed elettore 5s, mi ritengo un pragmatico ed ho capito molto bene il perché di certe decisioni. Non ha solo a che fare con i sondaggi, il movimento 5stelle non può essere su questo genere di temi completamente indifferente ai sondaggi, non a caso gli eletti si fanno chiamare portavoce, per questo perlomeno devono segnalare all’elettorato ostile riguardo alle adozioni, pur se disinformato, che terranno conto della loro opinione. Si tratta anche e sopratutto di merito, perché loro il canguro non possono accettarlo, sono un movimento che si sofferma molto più degli altri sui metodi.
    I 5s avrebbero votato a favore del DDL e pure per le adozioni, io di questo sono convinto, ma con quale credibilità potrebbero denunciare la ghigliottina se davanti a tutti accettano il canguro?
    Quello che mi stupisce, da sempre, è l’orientamento politico delle associazioni che dovrebbero rappresentarmi ed invece rappresentano il partito democratico.
    Perché sono vent’anni che ci pigliano per il culo e lo stanno facendo di nuovo.
    Io parlo dei fatti, delle conseguenze di certe decisioni. Io non sono un capobastone a cui daranno un finanziamento, un incarico o una candidatura, quindi per me le proteste sarebbero più credibili se fatte nei confronti dei democratici.
    Il fatto è che ci accontentiamo dei buffetti sulla guancia, credo.

  6. Il M5S non ha fatto nessun dietrofront,non vuole usare il canguro,strumento antidemocratico sempre combattuto dal MoVimento.Se il Pd voleva la legge avrebbe preso riguardo sul volere 5S e rinunciato al canguro.Non capisco come mai voi gay rinunciate a guardare in faccia la realta.

  7. Come componente del Gruppo Amici 5 Stelle diritti civili e lgbt M5S, posso dire che il MoVimento è favorevole al disegno di legge sulle unioni civili e sulla disciplina delle convivenze. Allo stesso modo posso dire che il M5S è contrario alla pratica del “canguro”.

    Ricordo che il primo atto del M5S al Senato è consistito nel deposito di tre ddl riguardanti: matrimonio paritario, cambio di sesso, contrasto all’omotransfobia.

    Il MoVimento, per bocca del suo garante, si è sempre dichiarato a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Sul tema delle unioni civili si è tenuta invece una consultazione sul blog beppegrillo.it e anche questa (se pur non gestita al meglio) ha registrato l’esito favorevole all’approvazione delle stesse da parte della stragrande maggioranza dei votanti.

    Anche ammettendo lo “scivolone” sulla libertà di coscienza, il Pd, vista la necessità del supporto del M5S, avrebbe ben potuto percorrere (o almeno tentare) la via di un diverso accordo con il MoVimento invece di quella di forzare la mano tramite il ricorso al “canguro” in quanto sapeva bene che tale pratica sarebbe stata rifiutata dal suo interlocutore. E qui si apre il retroscena: abbiamo saputo per certo, già dal giorno della manifestazione in cui si è svola la manifestazione nazionale “Sveglia Italia”, che alcune associazioni vicine al Pd avrebbero preferito una legge il cui testo fosse non comprensivo della parte relativa all’adozione del figlio del partner. Il Pd si è quindi trovato in grande imbarazzo e nel tentativo di ritrovare un (instabile) equilibrio tra la sua ala cattolica e le sue associzioni lgbt, ha pensato bene di rimandare tutto a data da destinarsi… Incolpando ovviamente qualcun altro.

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