Sergio Pirozzi, candidato alla regione Lazio: “Contrario alle adozioni gay, i figli cercano il papà e la madre”

Il candidato alla Regione Lazio Sergio Pirozzi è stato intervistato da Klaus Davi, ribadendo il proprio parere negativo nei confronti delle famiglie omogenitoriali.

Sindaco di Amatrice candidato per la Regione Lazio, Sergio Pirozzi è stato intervistato da Klaus Davi, suscitando non poco clamore per i suoi apprezzamenti nei confronti di Benito Mussolini.

Peccato che Pirozzi, secondo cui il Duce avrebbe fatto ‘grandi cose’, abbia detto la sua anche sulle famiglie omogenitoriali, attaccando le adozioni e rivelando alcune perplessità nei confronti delle unioni civili.

No no, io sono per la famiglia con tutto il rispetto. Anche se io rispetto quel mondo com’è giusto che sia, perché il terremoto mi ha insegnato che bisogna accettare le diversità, anche perché qui a noi ci hanno aiutate tantissime persone, comprese quelle omosessuali. Però ritengo che ancora ci sia il valore della famiglia. Se due persone si amano, si vogliono bene è giusto che vivano bene, che celebrino il loro matrimonio ma spesso queste celebrazioni sono pura apparenza e non una reale comprensione e un aiuto nei confronti di un mondo a lungo discriminato. Sono contro i pride. Penso che la propria sessualità vada vissuta con il proprio compagno. Ma se due vengono da me li sposo, che problema c’è, sono la legge. Sono per la comprensione e per il rispetto di tutti”.

Porta chiusa a doppia mandata, invece, per quanto riguarda le adozioni da parte di una coppia dello stesso sesso.

Ho due figli e i figli cercano sempre il papà e la madre. C’è un grande attaccamento alla madre, che deriva dal distacco, dal parto. Penso che queste cose siano importanti. Togliergli una madre ad un bambino sarebbe una violenza, una violenza psicologica”.

Chiusura sullo scandalo molestie sessuali che ha travolto Hollywood, e non solo, con Pirozzi scettico nei confronti delle tante denunce emerse negli ultimi due mesi.

Pure lì, fa parte dello spettacolo. Quando succedono certe cose si devono denunciare subito. E non a posteriori. Asia Argento lo poteva fa prima, daje su. Aspettare 20 anni fa ride i polli. Sono d’accordo con Catherine Deneuve”.

Da sempre dichiaratamente legato al centrodestra, Pirozzi potrebbe correre in solitaria per la Regione Lazio, con gli ultimi sondaggi che lo danno attorno al 20%. Da settimane, non a caso, prosegue il pressing berlusconiano affinché il sindaco di Amatrice abbandoni la corsa alle regionali per Montecitorio, dove ad attenderlo ci sarebbe un seggio sicuro, a meno che lo stesso Berlusconi non cestini il proprio candidato Maurizio Gasparri per fare di Pirozzi il volto unico del centrodestra formato Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.