Come farsi pubblicità prendendo in giro i gay. L’ultimo caso

Il lavoratore e il solito gay stereotipato: “Lo mettiamo nel posto giusto”. Da vomito.

Se non si hanno buone idee, tirare in mezzo i gay è sempre una “buona” idea.
Schifo.

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1 commento su “Come farsi pubblicità prendendo in giro i gay. L’ultimo caso

  1. A parte il rivoltante dello spot..io strozzerei quel genio della lampada dell’agente pubblicitario e chi ha commissionato questo prodotto abominevole. Ma d’altronde …cosa ci dobbiamo aspettare in una nazione come la nostra…dove ci sono trasmissioni tipo quella cosa rivoltante che va in onda su Rai 2 il pomeriggio dove tutti gli esperti di fashion gossip od altro sono rappresentati come delle sfrante uscite dal film il Vizietto o quell’altro “Mr finezza” di Bonolis che spesso e volentieri si fa aiutare da persone che sembrano i pronipoti di Boy George ma in peggio…come uomo e come gay sono straarcimegastufo…Bastaaaa…ribelliamoci a questa immagine piena di stereotipi!!!!

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