Video con baci gay bandito in tutta la Russia (e non solo): critiche a Youtube

Bandito in patria e ‘limitato’ persino in Italia. Youtube ‘censura’ il video-esperimento contro l’omofobia di uno youtuber russo.

Roman Bashinsky è uno youtuber da quasi mezzo milione di abbonati che ha deciso di sfidare la tristemente celebre legge contro la propaganda gay attraverso un video di fatto censurato in tutto il Paese.

Nel video si vedono uomini e donne, bendati, baciare una serie di persone a loro sconosciute. Genere compreso. Peccato che in Russia la mannaia della censura sia presto caduta, troncando anche la discussione intrapresa dai protagonisti del video, chiamati ad esprimere un’opinione nei confronti dell’omofobia russa.

‘Ho realizzato il video per coltivare la tolleranza nel nostro Paese’, ha detto Bashinsky a Gay Star News. ‘Per la Russia, baciare un uomo un uomo non è normale. Vorrei che non fosse più così. La Russia deve essere un Paese civile e tollerante’.

Bashinsky ha caricato i video il 30 dicembre 2018 su YouTube e su altri social media, inclusa la versione russa di Facebook, VK. Meno di 24 ore dopo, neanche a dirlo, YouTube ha rimosso il video sul suo sito russo. Anche altri social media l’hanno vietato.

Bashinky ritiene che YouTube abbia rimosso il video “perché diversi dipendenti omofobi lavorano nella centrale russa di YouTube”. “Non ci può essere altra spiegazione”. “Il video non viola le regole di YouTube. Il bacio nel video non ha connotazioni sessuali, il che significa che il video può essere mostrato a un vasto pubblico “.

Il video, in effetti, presenta una restrizione persino in Italia (‘potrebbe essere inappropriato per alcuni utenti‘). Mikhail Tumasov, a capo della rete LGBT russa, ha etichettato il divieto come “offensivo”.

“Penso che sia davvero offensivo quando ti bannano per dei baci”, ha detto a Gay Star News. “Dov’è il supporto alla comunità LGBTIQ? Non si tratta solo di marciare in strada, ma di persone che affrontano enormi discriminazioni nella loro vita quotidiana, in un Paese dove le persone vengono uccise e torturate, licenziate per essere diverse, in un Paese in cui la legge dice che le relazioni LGBTIQ non sono uguali a quelle cosiddette “tradizionali”. E ora il divieto di YouTube conferma questo atteggiamento omofobico nei nostri confronti. Gli uomini che baciano gli uomini, le donne che baciano le donne sono socialmente uguali agli uomini che baciano le donne. Punto!“.