Zapatero ai gay: “Continuerò a difendere i vostri diritti”

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Il candidato del Psoe rassicura gli elettori gay in un'intervista a 'Zero'. La campagna elettorale spagnola si gioca a colpi di spot. Con Zapatero vip e intellettuali. Ed...

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La campagna elettorale non è tema solo italiano in questo periodo. Come tutti sanno, anche negli States fervono primarie, incontri, scontri, dibattiti e faccia a faccia. Ma un altro paese, a noi più vicino, è attraversato da un pressante confronto: la Spagna, in cui gli elettori dovranno scegliere se riconfermare l’uscente Zapatero oppure optare per il rivale del Partito Popolare Rajoy. Proprio il premier socialista spagnolo ha affermato in una intervista pubblicata oggi dalla rivista gay ‘Zero’ che se sarà rieletto il 9 marzo prossimo porterà avanti la difesa dei diritti degli omosessuali avviata durante la legislatura uscente. Zapatero ha inoltre affermato che, in caso di vittoria del Partito Popolare dello sfidante Mariano Rajoy "non consentiremo che un solo passo indietro sia fatto sul terreno già conquistato". In questa ipotesi, ha aggiunto, "farò tutto il possibile perché Rajoy non privi alcuna famiglia dei suoi diritti".

Durante l’ultima legislatura, lo ricordiamo, per iniziativa del governo socialista é stata approvata la legge sui matrimoni gay. "La Spagna si governa con la legge, non con il catechismo" ha affermato Zapatero. In caso di vittoria del Psoe, il premier ha detto che promuoverà una legge "contro ogni discriminazione, in ogni tipo di scenario".

Ma se proprio la dobbiamo dire tutta, Rajoy ha già detto, tempo fa, che se dovesse vincere lui, l’unica modifica che apporterà a quella legge è nel nome che non definirà più le unioni gay come "matrimoni", senza però, intaccare diritti e doveri stabiliti dalla norma stessa.

La campagna elettorale iberica si sta svolgendo a colpi di spot video: alcuni ironici, altri (quasi) politically correct, come quello del Psoe in cui un giovane elettore di Zapatero percorre 300 chilometri per andare a prendere la madre e portarla a votare, pur sapendo che voterà PP. Il messaggio è chiaro: i giovani preferiscono l’attuale premier socialista, mentre il voto degli anziani è conservatore.

Il team di comunicatori di Zapatero, ha poi chiamato a raccolta una sfilza di vip e volti noti tra il pubblico spagnolo come testimonial della campagna elettorale del Psoe: da Miguel Bosè a Pedro Almodovar, tutti rivogliono questo premier e non si sono limitati a girare lo spot, anzi, gli spot. Hanno proprio formato un comitato: Paz, Plataforma de Apoyo a Zapatero. 

Il video, che è diventato un vero e proprio tormentone, prpmuove il voto per Josè Luis Rodriguez Zapatero a gesti, quelli del Lis, il linguaggio dei sordomuti in cui per identificare il candidato progressita ci si appoggia il dito indice a formare un sopracciglio ‘ad accento circonflesso’ come quello di Zap. Ironia e divertimento (non a caso uno degli spot di Paz si intitola ‘Difendiamo l’allegria’), comunicativamente vincente, senza rinunciare ad elencare le cose fatte dall’ultimo governo e i principi per cui vale la pena riconfermare il Premier uscente, tra cui il progresso, la laicità e la libertà. Tutti i video sono visibili su YouTube. Ecco quello più famoso.

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