Ban Ki-moon ai gay: “Non siete soli”

Il segretario dell’Onu apre la prima assemblea plenaria che affonta il tema dei diritti lgbt e si rivolge direttamente agli omosessuali di tutto il mondo con un toccante discorso.

Si è aperto a Ginevra, presso la sede della Commissione ONU per i Diritti Umani, la prima assemblea plenaria sui diritti lgbt, l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Mentre i paesi arabi e africani hanno deciso di non partecipare, dentro si faceva la storia. Davanti ai 47 paesi membri della commissione, infatti, il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon ha tenuto un importante discorso in video sui diritti gay rivolgendosi direttamente alle persone lgbt.

"Alle lesbiche, gay, bisessuali o transgender, lasciatemi dire: non siete soli. La vostra battaglia per la fine della violenza e della discriminazione è una battaglia condivisa", ha detto Ban Ki-moon. "Ogni attacco a voi è un attacco ai valori universali delle Nazioni Unite che ho giurato di difendere e promuovere. Oggi sto con voi e invito tutti i paesi e i popoli a stare dalla vostra parte".

In 76, dei 192 paesi membri delle Nazioni Unite i rapporti dello stesso esso rimangono illegali e in almeno 5 di questi – Iran, Mauritania, Arabia Saudita, Sudan e Yemen – è prevista la pena di morte. Il commissario per i diritti umani Navi Pillay ha chiesto a tutti i paesi di abolire le leggi che discriminano o penalizzano l’omosessualità o peggio ancora che prevedono la pena di morte.

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