Cambogia, esplode l’emergenza AIDS

Entro il 2010, più di mezzo milione di cambogiani saranno vittime dell’epidemia di Aids che si sta diffondendo nel Paese, se non verranno prese misure sanitarie adeguate.

PHNOM PENH – Entro il 2010, più di mezzo milione di cambogiani saranno vittime dell’epidemia di Aids che si sta diffondendo nel Paese, se non verranno prese misure sanitarie adeguate. Lo afferma il segretario generale dell’organismo che cerca di contrastare il male in Cambogia, Tia Phalla.

Fino ad oggi l’Aids, manifestatosi in Cambogia per la prima volta nel 1991, vi ha fatto 90mila morti, e le persone ufficialmente sieropositive sono 160mila.

"E’ un nuovo campo di sterminio, un disastro originato dall’uomo che non possiamo combattere perch‚ è dentro di noi", ha detto Tia Phalla. L’espressione "campo di sterminio" evoca, in Cambogia, il periodo sanguinoso del dominio dei Khmer Rossi, quando morirono un milione e settecentomila persone nei campi di lavoro forzato.

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