A Modern Family, quanto amore c’è tra il nonno gay e il nipotino allevato come un figlio

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Strepitoso Steeve Coogan nei panni di Erasmus Brumble, Liberace del New Mexico nella spassosa commedia di Andrew Flaming sulla paternità omosessuale.

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Se cercate un feel good movie, una commedia spensierata e ottimista, un film gay scacciapensieri per distrarvi un’ora e mezza in sala con aria condizionata d’ordinanza, andate a vedere l’esilarante A Modern Family di Andrew Flaming, in uscita nelle sale italiane il 12 luglio grazie ad Adler Entertainment.

Erasmus Brumble è l’improbabile nome di un cuoco a mille stelle divenuto celebre grazie a un programma televisivo in cui dispensa consigli per rendere creativi i propri fornelli dalla sua splendida magione a Santa Fe dove vive col placido compagno di una vita, Paul, che è anche il regista dello show. Durante una delle feste opulente che Erasmus ama organizzare nella sua villa faraonica, un bimbetto si presenta con un sacchetto contenente una Bibbia e pochi soldi: è il nipotino Angel (che odia questo nome perché da ‘froci’ e preferisce farsi chiamare Bill), spedito dal figlio di Erasmus, Beau, prima che questi venisse arrestato per aver malmenato una prostituta.

L’insolita coppia si trova a gestire in pratica l’affido del bimbo inselvatichito e refrattario alle regole che rifiuta persino il cibo prelibato cucinato da Erasmus a cui preferisce il fast-food di Taco Bell. Ma quando si rifà vivo Beau grazie a un permesso premio con l’intenzione di portarsi via Angel/Bill, persino la solida coppia formata da Erasmus e Paul andrà in crisi.

La vera forza del film è lo straordinario Steeve Coogan di Philomena (i produttori sono gli stessi) nei multiformi panni di Erasmus Brumble, una sorta di Liberace del New Mexico con tanto di pelliccia di procione, scheccante oltre ogni limite, dagli outfit colorati e battutaccia oscena sempre pronta, a cui fa da contraltare un più misurato Paul Rudd (ve lo ricordate nel sentimentale L’oggetto del mio desiderio? Gli occhi splendidi sono sempre quelli).

Il messaggio è edificante e positivo: c’è famiglia dove c’è vero amore. E nell’Italia incattivita in cui un ministro della Repubblica ha persino negato l’esistenza delle Famiglie Arcobaleno, un film così è davvero opportuno. Certo, non aspettatevi chissà cosa ma un onesto intrattenimento per un’ora e mezza con alcune gag piuttosto divertenti, come quella in cui l’assistente sociale Melissa (Alison Pill di Milk) scova alcuni dvd porno gay tra quelli a cui ha accesso il piccolo Bill oppure quando questi legge in classe il tema sui genitori elencando le parole che non si possono usare in presenza di omosessuali.

A Modern Family è il lungometraggio più personale che io abbia mai diretto – ha dichiarato il regista Andy Flemingè un film di finzione composto da idee, personaggi e momenti che io stesso ho vissuto. Avendo aiutato, insieme ad un altro uomo, un bambino a crescere, non posso che esprimere il mio disappunto e disprezzo nei confronti di qualsiasi legge che limita ai gay la possibilità di adottare ed essere genitore. Nonostante i grandi passi in avanti nella nostra società, l’omofobia esiste e persiste. Invece Santa Fe è un posto veramente magico. Girare lì è stato bello come mi aspettavo che fosse”.

La stessa Santa Fe interpreta un ruolo davvero importante per il film, offrendo insieme ai suoi meravigliosi sfondi la sua particolare estetica sud-occidentale. Molte delle location della città figurano all’interno del film, dall’iconico e unico stile architettonico ‘pueblo’ alla storica Cappella Loretto e al Meow Wolf, la coinvolgente attrazione tecno-artistica della città. Il film è “letteralmente una lettera d’amore a Santa Fe”, ha commentato la co-produttrice Katie Mustard in un’intervista destinata a The Santa Fe New Mexican. Persino l’attuale sindaco di Santa Fe, Javier Gonzales, fa un cameo interpretando sé stesso in una delle prime sequenze, durante la festa.

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Il produttore Clark Peterson spiega invece così che cosa ha portato la casa di produzione Remstar a finanziare il progetto: “Una commedia divertente con un cast grandioso e un regista talentuoso. Ho amato il fatto che il film fosse incentrato sul messaggio che le famiglie esistono in ogni forma e grandezza”.

 

 

 

 

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