Anche Cannes apre al cinema lgbt: nasce la “Queer Palm”

Anche sulla Croisette sarà assegnato un premio lgbt come a Berlino e Venezia. Lo organizza il giornalista Franck Finance-Madureira per evidenziare la vivacità del cinema che tratta queste tematiche.

Sulla scia del Teddy Award di Berlino e del Queer Lion a Venezia, anche il Festival di Cannes (12-23 maggio) avrà da quest’anno un premio trasversale dedicato al cinema lgbt. Organizzato dal giornalista Franck Finance-Madureira, è un riconoscimento off slegato dal Palmars ufficiale e sarà assegnato sabato 22 maggio al miglior film a tematica gay, lesbo o trans presentato in una delle sezioni del festival, compresa la Quinzaine des Réalisateurs. I padrini dell’iniziativa saranno i registi francesi Olivier Ducastel e Jacques Martineau, già vincitori di un Teddy Award e del Migay con "La strada di Flix".

"La finalità della Queer Palm – ci spiega Franck Finance-Madureira – è di valorizzare le tematiche gay, lesbiche, bisex e trans come nel caso di Berlino e Venezia. Si tratta innanzitutto di evidenziare la vivacità del cinema che tratta queste tematiche, di onorarne i creatori, di creare una dinamica. Ritengo che la potenza del cinema sia un formidabile motore di cambiamenti di mentalità che devono ancora avvenire in molti paesi per ottenere l’uguaglianza."

La prestigiosa giuria del premio già soprannominato "la Palmette" è  composta da Benoit Arnulf, direttore del festival gaylesbo di Nizza "In & Out"; Florence Ben Sadoun, direttrice di Première ma anche attrice e scrittrice; Romain Charbon, giornalista di "Tet" e "Les Inrockuptibles"; Mike Goodrich, direttore di "Screen International"; Xavier Leherpeur collaboratore di "Ciné Live"; Ivan Mitifiot, coordinatore di "Ecrans Mixtes", il festival lgbt di Lione; Pascale Ourbih, direttrice del festival "Chéries Chéris" di Parigi e Brian Robinson, programmatore del festival gay di Londra.

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