Arriva Queering Roma: la prima festa del cinema lgbtiq

In collaborazione con il Festival Da Sodoma a Hollywood di Torino, dal 23 al 25 aprile anche Roma avrà la sua Festa del cinema gay

Roma – Sbarcherà al Teatro Aquila con le proiezioni e al Circolo degli Artisti con una mostra, dal 23 al 25 aprile prossimo, Queering Roma, la prima festa del cinema a tematica LesboGayBisexTransQueer nella capitale. Organizzata dall’associazione Armilla, grazie al sostegno della Provincia di Roma e alla collaborazione del Festival Da Sodoma a Hollywood di Torino, Queering Roma vuole stimolare il dibattito culturale e la riflessione incrociata sul cinema e sulla sessualità, a partire dalle storie quotidiane ed eccezionali di gay, lesbiche, transgender, bisessuali, e di tutti coloro che vivono la sessualità in modo libero, gioioso e "non conforme".

Queering Roma vuole essere momento di incontro delle comunità gay e lesbiche della capitale ma nello stesso tempo opportunità di scoperta per coloro che amano il cinema o semplicemente sono alla ricerca di un po’ di aria nuova, di quella sperimentazione vera, non fatta di intellettualismi più o meno tecnologici, ma di capacità di scavare nel profondo dei malesseri e delle potenzialità dell’essere umani oggi.

La passione per il cinema è interclassista, intersessista, interrazziale, lega una serie di persone che quando si incontrano sorridono perché hanno qualcosa da condividere ed amano farlo e per questo è insofferente verso ogni forma di intolleranza. Vive di curiosità, ama le storie che aprono orizzonti nuovi, esperienze inusitate che sente proprie: battute, passaggi, immagini e sequenze che illuminano con un rapido squarcio una nuova prospettiva sul mondo. Il linguaggio con cui vengono raccontati o dipinti gay, lesbiche, trans, è piuttosto stereotipato e gli spazi per questi racconti sono marginali. In questo clima Armilla, associazione che riunisce un gruppo di giovani operatori culturali il cui denominatore comune non è la militanza omosessuale, propone Queering Rome, un’esortazione alla riflessione ma anche un riconoscimento alla comunità Gay della nostra città di rappresentare forse il più vivo baluardo culturale contro l’imbarbarimento dei costumi e la pratica della violenza. Nella Città eterna e nel Lazio non esisteva ancora un festival del cinema lgbtq, né un premio, né una rassegna che abbia un carattere istituzionale dedicata alla filmografia omosessuale. Fino ad oggi.

Ricco, variegato ed interessante il programma, fatto di 29 pellicole, tutte in lingua originale sottotitolate in italiano, con prezzi abbordabili e ‘sconti quantità’: 5 euro un ticket d’ingresso, 12 euro per tre spettacoli. Dove? Al Nuovo Cinema Aquila, in via l’Aquila 68.

23 Apr. VENERDI’ – SALA 1 Ore 18

Ingresso gratuito

Ten More Good Years

regia: Michael Jacoby – (USA, 2008, Doc., DigiBeta, 71’, col.)

Il regista del film di culto Pink Narcissus e una delle drag-queen che partecipò alla rivolta di Stonewall danno testimonianza della quotidianità e dell’orgoglio dei gay anziani di Los Angeles e di San Francisco che invecchiano soli e senza assistenza. La cura della terza età: un problema importante e decisivo per il movimento gay nel futuro.

          

      

        

Feever!

regia: Daniele Salaris – (Italia, 2010, Doc., DigiBeta, 35’, col.)

La “Q-people”, la gente che partecipa al Queever, la serata gay che si svolge in una discoteca di Torino, è diventata ormai un modo di essere, un caleidoscopico mondo che va oltre le istanze GLBT. Un piccolo grande appuntamento in cui il confine tra animazione e pubblico, tra palco e pista da ballo, è annullata in favore di un sentire comune.     

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23 Apr. VENERDI’ – SALA 2 Ore 18

Ingresso gratuito

Ti sposo entro l’anno

regia: Cristi Amione – (Italia, 2010, Doc., Betacam SP, 30’, col.)

Ti sposo entro l’anno è la promessa che Antonella ha fatto a Debora nel giugno scorso. Dopo nove anni di relazione, il 27 febbraio di quest’anno il sogno si avvera. Almeno in parte. Il documentario segue le nozze nella sua dimensione privata (i preparativi) e pubblica (la cerimonia). Un gesto d’amore che è anche un coraggioso appello alle istituzioni.

    

        

Ben ve Nuri Bala – (Me and Nuri Bala)

regia: Melisa Onel – (Turchia, 2009, Doc., Betacam SP, 42’, col.)

Un corpo e un luogo nei quali ritrovarsi. Il racconto di Esmeray, un travestito turco attivista che sfugge alle categorie della femminilità e della mascolinità così rigide in quel Paese. Dalle strade di Istanbul ai villaggi orientali di Kars, la storia ci porta avanti e indietro tra il desiderio di appartenenza e la realtà che plasma le nostre identità.     

        

Cut Homophobia – Israeli TV Campaign Against Homophobia

regia: Israeli Filmmakers Against Homophobia – (Israele, 2009, Betacam SP, 39’, b/n-col.)

Trenta film e videoclip diretti da ventidue registi con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’omofobia. Un progetto creato e prodotto da Idan Sagiv Richter e Yair Hochner, direttore del festival GLBTQ di Tel Aviv.     

        

23 Apr. VENERDI’ – SALA 1 Ore 20.30

Children of God

regia: Kareem Mortimer – (Bahamas, 2009, DigiBeta, 103’, col.)

Jonny, giovane studente d’arte nelle Bahamas, vive un momento di crisi a scuola e nella sua vita. Si trasferisce sulla piccola isola di Eleuthera dove incontra Romeo, un ragazzo di colore. Splendidi paesaggi fanno da cornice ad una storia di coming of age e di omofobia, di sensazioni forti e vulnerabilità delle emozioni.

    

        

23 Apr. VENERDI’ – SALA 2 Ore 20.30

When Night Is Falling

regia: Patricia Rozema – (Canada, 1995, Betacam SP, 95’, col.)

Un cult lesbico sulla legge del desiderio. Camille, insegnante in un college religioso, ha davanti a sé una carriera promettente e sta per sposarsi. Ma quando incontra Petra, misteriosa e spregiudicata artista di circo, se ne invaghisce. Con la consueta onestà, Camille sceglie di restare fedele a se stessa.

    

        

23 Apr. VENERDI’ – SALA 1 Ore 22.30

Delphinium: A Childhood Portrait of Derek Jarman

regia: Matthew Mishory – (USA/Gran Bretagna, 2009, Betacam SP , 13’, col.)

Un omaggio al regista inglese e al suo stile, in cui si ricostruiscono alcuni episodi della sua infanzia, con al centro il suo “martirio’’ da gay in collegio.

    

        

Professor Godoy

regia: Gui Ashcar – (Brasile, 2009, DigiBeta, 13’, col.)

A un integerrimo professore di matematica di mezza età, capita l’inimmaginabile: un alunno cerca di sedurlo. I numeri sveleranno la formula dell’amore.     

        

Ang laro ng buhay ni Juan (The Game of Juan’s Life)

regia: Joselito Altarejos – (Filippine, 2009, DigiBeta, 71’, col.)

Il gioco della vita di Juan si compie nell’arco di poche ore. Di giorno, l’addio all’amato compagno e a Manila: ha deciso di tornare nel villaggio dove è nato. Di notte, l’ultima apparizione nel locale gay dove si è esibito come spogliarellista per sbarcare il lunario. Un film sull’arbitrarietà del destino e sulla difficoltà di scegliere.     

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23 Apr. VENERDI’ – SALA 2 Ore 22.30

La capretta di Chagall

regia: Silvia Novelli – (Italia, 2010, Betacam SP, 17’, col.)

Una discreta dose di ironia e un cast perfetto per una classica storia di amore impossibile. Però ormai ci si è cascati e ci piace addirittura Laura Pausini.

    

        

Hannah Free

regia: Wendy Jo Carlton – (USA, 2009, Betacam SP, 86’, col.)

La storia d’amore tra due donne, Hannah e Rachel, tra passato e presente, in una piccola cittadina arretrata e omofoba del Midwest. Hannah è più audace e convinta dei propri sentimenti mentre Rachel, chiusa nel suo mondo, si accontenta di una tranquilla vita da casalinga.

24 Apr. SABATO – SALA 1 Ore 18

Verliebt, Verzopft, Verwegen – (Amorous, Antiquated, Audacious)

regia: Katharina Lampert, Cordula Thym – (Austria, 2009, Doc., DigiBeta, 64’, b/n – col.)

Un viaggio della memoria nella Vienna degli anni cinquanta e sessanta attraverso il racconto di tre lesbiche che rievocano gli stili di vita, le mode, i luoghi di incontro, i modelli di comportamento indotti che le donne erano costrette ad assumere. Un’atmosfera che ricorda il classico di Greta Schiller Before Stonewall.

Cure For Love

regia: Francine Pelletier, Christina Willings – (Canada, 2008, Doc., DigiBeta, 59’, col.)

Le testimonianze di omosessuali credenti che raccontano la loro esperienza nel movimento evangelico Exodus Alliance che vorrebbe riconvertirli all’eterosessualità, o perlomeno alla castità. Un viaggio allucinante nelle contraddizioni e nei paradossi del fondamentalismo religioso americano.

24 Apr. SABATO – SALA 2 Ore 18

Grand Theft Auto 4: The Ballad Of Gay Tony

regia: Federico Ercole – (Italia, 2010, Doc., Betacam SP, 50’, col.)

GTA 4, The Ballad of Gay Tony, è un’overdose adrenalinica di azione sfrenata, sparatorie, inseguimenti, discese vertiginose dalla cima di grattacieli, notti deliranti tra alcool e musica disco nei locali etero e gay più à la page. Gay Tony, è il primo grande personaggio omosessuale dichiarato della storia dei videogame.

Transgender elettronici

regia: Federico Ercole – (Italia, 2010, Doc., Betacam SP, 50’, col.)

Raccontare le proprie emozioni a contatto con l’immateriale elettronico: videogiocatori gay, critici videoludici e appassionati di videogame trattano il tema dell’omosessualità virtuale, fondata sul travestimento insito in ogni videogame, dove ognuno di noi si può riconoscere.

24 Apr. SABATO – SALA 1 Ore 20.30

J’ai rêvé sous l’eau (I Dreamt Under the Water)

regia: Hormoz – (Francia, 2008, DigiBeta, 95’, col.)

Il giovane Antonin è segretamente innamorato del suo migliore amico Alex. Quando quest’ultimo trova la morte per overdose, Antonin precipita in un universo di sconforto fatto di incontri promiscui e droga. Dopo un amore a prima vista con Juliette, Antonin trova conforto tra le braccia di un suo cliente ma non dimenticherà mai Juliette.

25 Apr. Domenica – SALA 1 Ore 18

À toute vitesse (Full Speed)

regia: Gael Morel – (Francia, 1996, 35mm, 85’, col.)

La gioventù bruciata vive a tutta velocità. Ma razzismo, omofobia e ambizioni sbagliate sono dietro l’angolo nella Francia acerba e rurale di Gaël Morel.

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25 Apr. Domenica – SALA 2 Ore 18

Eurofestival

regia: Daniel N. Casagrande (Italia, 2010, Doc., Betacam SP, 90’, b/n-col.)

È un “Natale gay a primavera”, il “Giochi senza frontiere della musica”, “il Programma televisivo non sportivo più visto al mondo” (122 milioni di spettatori nel 2009): per tutti è l’Eurovision Song Contest. Un medley che racconta canzone dopo canzone, dalle gemelle Kessler alle t.A.T.u, dagli Abba a Céline Dion alle Drag Queen, il palcoscenico più ambito del mondo.

25 Apr. Domenica – SALA 1 Ore 20.30

Chin-gu-sa-ee? (Just Friends?)

regia: Gwang-soo Kim-Jho – (Corea del Sud, 2009, DigiBeta, 29’, col.)

Un ragazzo e una ragazza sul pullman vanno a trovare i rispettivi fidanzati in servizio di leva. Un racconto che fa desiderare di fare il militare in Corea.

Piedras

regia: Matias Mormorato – (Argentina, 2009, Betacam SP, 67’, col.)

Martín ha vent’anni e vive con la nonna da quando la madre lo ha abbandonato per farsi una vita propria. Una sera finisce ad una festa in Calle Piedras con l’amico Sebas, il quale sta attraversando un periodo difficile con la sua ragazza Livia; non sanno che le loro vite sono destinate a cambiare grazie a due incontri fortuiti.

25 Apr. Domenica – SALA 2 Ore 20.30

Transitando

regia: Greta Gandini, Maru Gallardo, Marti` GallofreÅL, Geraldine Jonckers (Spagna, 2009, Doc., Betacam SP, 47’, col.)

Come si definiscono le persone transgender? Prova a rispondere chi, nella Barcellona di oggi, ha scelto di seguire il proprio orientamento sfuggendo alle logiche di controllo di una società omologante. Ne emerge un quadro frammentato in cui, a fronte di una forte consapevolezza dei propri desideri, non esiste una definizione generalmente accettata su chi si possa definire transessuale.

Loving Loretta

regia: Andrea Gutsche – (Canada, 2008, Betacam SP, 23’, col.)

Un diner in Texas. Un gruppo di cameriere. Sotterfugi seduttivi. Mazzi di fiori. Silenzi… paura. Ma non è facile fermare una donna decisa come Loretta.

The Armoire

regia: Jamie Travis – (USA, 2009, Betacam SP, 22’, col.)

Cosa si nasconde dietro la sparizione di un bambino che giocava a nascondino con un suo amichetto? Un thriller sul sadismo e sul desiderio nell’infanzia.

25 Apr. Domenica – SALA 1 Ore 22.30

Einaym Pkuhot (Eyes Wide Open)

regia: Haim Tabakman – (Israele/Germania/Francia, 2009, 35mm, 91’, col.)

L’amore che non osa dire il suo nome nella Gerusalemme ultraortodossa. Il macellaio Aaron, sposato ed osservante, dà lavoro al giovane studente Ezri. Tra i due nasce un sentimento che scatena il pregiudizio all’interno della comunità. Una atmosfera invernale ed oscura fa da sfondo alla difficoltà di essere se stessi.

25 Apr. Domenica – SALA 2 Ore 22.30

Je te mangerais (You Will Be Mine)

regia: Sophie Laloy – (Francia, 2009, 35mm, 96’, col.)

Judith Davis nella parte di Marie, è un’ aspirante pianista che si trasferisce a Lione per studiare al conservatorio. Va a vivere con la sua amica d’infanzia Emma che non vede da anni. La loro vecchia amicizia si trasforma presto in qualcos’altro. Quasi un horror, un’attrazione fatale, un amore-odio autodistruttivo immerso in una colonna sonora classica.

di Federico Boni