BATTUTINE IN UFFICIO

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23 anni, è fidanzato, convive. Si dice "forte", ma le "vocine" che circolano sul suo conto al lavoro lo mandano fuori di testa. La Jena: "Alza la testa!...

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Caro Fabio, mi chiamo Giuseppe, ho 23 anni e ti scrivo da Bologna. Nonostante sia fidanzato da 2 anni e mezzo con il ragazzo più bello del mondo con il quale convivo, e nonostante mi consideri intelligente, piuttosto forte di carattere ed abituato a “vivere” mi succede che…
…mi succede che all’interno del team con cui lavoro le ‘vocine’ su di me, le ‘battutine’, cominciano a circolare… e la cosa mi manda in crisi! Sono nervoso, irritabile, ma soprattutto mi sento innegabilmente nudo, ed ingiustamente, provo imbarazzo: non per quello che sono, ma allora di cosa?
La mia migliore amica, sempre saggia nella sua magnificenza, mi dice che le persone che lo fanno non le devo considerare, mi dovrei preoccupare se così facesse chi stimo (e il mio ragazzo mi dice lo stesso!). In realtà ho tanta rabbia, e vorrei fare qualcosa: dove sta la pistola?
un salutone
Giuseppe

Carissimo Giuseppe, se tu avessi idea solo lontanamente della rabbia che mi fai….
Ma che cazzo te ne frega di quello che dicono (o sussurrano ) i tuoi colleghi di lavoro?!
Buongiorno carissimo Giuseppe e grazie per avermi scritto! avrei in realtà dovuto iniziare la lettera così, ma non ce l’ho fatta, scusami.
Mi dici che sei felicemente fidanzato (e già scatta la gelosia) con il ragazzo più bello del mondo (e l’invidia si fa strada!) e mi dici anche che ci convivi (non riesco a fermare la bava alla bocca) e poi mi “crolli” su delle stupide battutine che sono un classico in ogni posto di lavoro che si rispetti? No, no e poi no! Allora non mi dovevi scrivere che sei forte e abituato a vivere (a vivere che cosa?!)
Voglio dire, non possiamo certo capire il tuo vissuto in dieci righe, ma sicuramente se convivi con un ragazzo, non credo tu sia proprio uno di quelli che il vocabolario Zanichelli gay definisce “velate”. E allora che ti succede? Reagisci!! alza la testa! Ti fanno delle battutine? e tu rispondi!! Prendi di petto la situazione, rispondi a modo a questi vigliacchi. Se loro non hanno il coraggio di dirti direttamente che sei gay, diglielo tu e lasciali di stucco! Vedrai che sarai tu a metterli in imbarazzo. Usa quella famosa ironia e sense of humor di cui tutti i gay (si dice…) sono dotati. Quando prendi per primo l’iniziativa fai fare una figura a chi crede di sfotterti che, chiamare di merda è riduttivo.
La tua saggia amica concorderà con me (un attimo megalomane io..) che la rabbia che stai provando adesso potrebbe provocare in futuro, magari in un momento di particolare stress o stanchezza, tue reazioni esagerate o fuori luogo. Non mi riferisco chiaramente alla tua domanda circa dove si trova la pistola, arma che trovo divertente solo se citata da Mae West…
A parte tutto, non credo che tu abbia paura di eventuali ritorsioni sul posto di lavoro in caso di un tuo coming out, ma se così fosse potresti scatenare un casino allucinante. So cosa pensi Giuseppe, ovvero che per me è facile parlare non essendo coinvolto direttamente. Ma credimi, per me questo potrebbe essere motivo di vera incazzatura. Fammi sapere cosa deciderai di fare, sono curioso. Salutami la tua saggia amica ma soprattutto il bonazzo del tuo fidanzato!
Bacioni
Fabio

di Fabio Canino

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