Call Me By Your Name, la pellicola di Luca Guadagnino che ha convinto la Berlinale

di

“È un idillio, contano la sensibilità e l’intimità più che l’atto sessuale”-

CONDIVIDI
183 Condivisioni Facebook 183 Twitter Google WhatsApp
16841 1

Applausi convinti hanno accolto alla Berlinale la prima europea di Call Me By Your Name diretto da Luca Guadagnino e tratto dall’omonimo romanzo gay cult di André Aciman.

La nuova pellicola di Luca Guadagnino è stata presentata all’interno della sezione laterale Panorama e quindi, purtroppo, non correrà per l’Orso d’Oro. Dopo il successo di pubblico e critica al Sundance Film Festival si tratta di una conferma.

“Direi che il genere in cui incapsulo questo film è l’idillio – ha spiegato Guadagnino in conferenza stampa – che in realtà non è un genere. Non vedo molti organi in un idillio. Conta la sensibilità e la percezione delle cose più che l’azione, in cui è più importante l’intimità che l’atto sessuale in se stesso”.

Riguardo alla sceneggiatura, scritta dal regista insieme a Walter Fasano e James Ivory, con cui si sono visti spesso nella casa di Guadagnino a Crema, è proprio quest’ultimo a spiegare: “Non c’è stata una vera pianificazione alla base, nessuna particolare strategia. Volevamo rendere il film più semplice possibile, evitare una natura invasiva perché i personaggi potessero esprimersi a pieno e respirare. Volevamo che il cast si sentisse libero da ogni sovrastruttura”.

“Il sentimento di amicizia e le emozioni che sono nel film le abbiamo provate sul serio – continua l’attore Armie Hammer che nel film interpreta l’americano Oliver di cui s’innamora, ricambiato, un ragazzo italiano, Elio, in un’estate in campagna, negli anni Ottanta -. Sono comuni a tutti, superano ogni barriera. In questo Luca ci è stato di grande aiuto. Abbiamo praticamente fatto insieme tutto quello che c’è nel film: siamo andati in giro con la bici per Crema, abbiamo ascoltato musica… “ “Non abbiamo fatto proprio tutto insieme…!” lo interrompe l’altro attore, Timothée Chalamet, tra le risatine dei giornalisti. “Sì, è vero! Siamo persone che prendono il loro lavoro seriamente e hanno davvero apprezzato l’opportunità di lavorare con Luca e tutti gli altri”.

Leggi   Chiamami col tuo nome 2, Luca Guadagnino ci starebbe 'seriamente' pensando
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...