CINEMA GAY SULLA LAGUNA

Venezia, la terza edizione del Pride Film Festival. Da Ozon a Rapp, da Edwig a Brandon Teena, fino alla retrospettiva su Morrisey. E gli eventi dedicati alla tv: da Carosello a ‘Cocktail d’Amore’

VENEZIA. Si apre oggi, martedì 7 maggio, la 3ª edizione del Pride Film Festival, rassegna di film con tematiche omosessuali organizzata dall’associazione CinemArte a Mestre. Appuntamento consolidato nell’ambito degli appuntamenti culturali del veneziano, la terza edizione del Pride Film Festival si presenta sempre più interessante; nell’edizione 2001, per i quattro giorni del festival, il cinema Dante è stato fra le prime tre sale del Triveneto per affluenza. Tre le diverse fasce di programmazione: dal 7 al 10 maggio alle videoteca Pasinetti di Venezia, l’11 e il 12 maggio all’auditorium Monteverdi di Marghera, dal 13 al 16 al cinema Dante di Mestre. 70 le opere in programma. In Concorso: 6 lungometraggi, 11 corti e 12 documentari. Altre sezioni 2 tv-movie, 26 caroselli, 4 trailer, 3 inediti, 6 film.

I film in programma

Il programma è quanto mai articolato. C’è di tutto: da lungo, medio e cortometraggi a documentari, da sit-com a fiction televisive, fino a veri e propri sfizi come trailer o caroselli, il tutto accompagnato, in più di un’occasione, dalla presenza di registi ed attori. Fra i lungometraggi brillano – oltre a Gocce d’acqua su pietre roventi, diretto da François Ozon e tratto da una pièce teatrale di Fassbinder, e Un affare di gusto, del francese Bernard Rapp – quattro film inediti nel Triveneto: Giorni, per la regia di Laura Moscardin su una sceneggiatura che vinse il Premio Solinas nel 1997, la storia di un trentacinquenne sieropositivo la cui vita è sconvolta dall’incontro con un giovane col quale anni prima aveva avuto una relazione;

Hedwig – La diva con qualcosa in più, di John Cameron Mitchell, un film già diventato di culto; I Love You Baby, degli spagnoli Alfonso Albacete e David Menkes, i vincitori del Festival Gay di Torino del 2000 con Sobreviviré, con la presenza di Boy George; e infine Il club dei cuori infranti, di Greg Berlanti, denominato "il grande freddo gay", che racconta le vicende, amicali ed erotiche, di 8 gay losangelini, uno anziano e 7 giovani (fra cui Dean Cain, il Superman televisivo).

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Fra i documentari spicca The Brandon Teena Story, diretto dall’americana Susan Muska e dall’islandese Greta Olafsdottir, che rievoca la tragica storia di Teena, già ricordata nel film Boys Don’t Cry, e Il diavolo nell’acqua santa, del canadese Joe Balass, il quale sarà presente al festival, che ricostruisce in maniera disinvolta e ironica i giorni del World Gay Pride romano del 2000 ed i suoi riti, in stridente contrapposizione a quelli del Giubileo cattolico. Per le (ri)scoperte merita una citazione la trilogia di Paul Morrissey – Flesh, Trash e Heat – che lanciò alla fine degli anni Sessanta una delle icone più brillanti del firmamento gay, Joe Dallesandro, e il sempre eccezionale The Rocky Horror Picture Show.

Gli ospiti

Martedì 7 il pubblico potrà incontrare il regista americano Jonathan Gann autore del cortometraggio "Cyberslut", appassionata confessione di un ragazzo gay riguardo la sua ossessione e fascinazione nel cercare sesso attraverso Internet.

Venerdì 10 saranno ospiti del Festival il regista canadese Joe Balass, che presenterà "Il Diavolo nell’Acqua Santa" e Lorella Miliani e Tommy Ebhardt, giornalisti di Serenissima Tv e curatori del documentario "Gay… oltre il pregiudizio" dedicato al Gay Pride di Milano dello scorso anno. Sabato 11 saranno presenti in sala i registi Lorenzo Michelli e Luca Sergiacomo, rispettivamente autori dei cortometraggi "I misteri dei due dadi" e "Rosa Mix".

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Gli inediti

Grazie alla collaborazione con la Stock il Pride Film Festival ha il piacere di presentare lunedì 13 e martedì 14 maggio due documentari inediti sulla storia di Carosello (dal 2 febbraio 1957 al 1° gennaio 1977) e sulla storia della pubblicità cinematografica presentati da Anna Maria Rizzoli. Dal 13 al 16 maggio al cinema Dante di Mestre sarà possibile rivedere su grande schermo (proiezioni in pellicola 35mm) i più bei caroselli di Macario, Ernesto Calindri, Gino Bramieri, Lina Volonghi, Umberto Melnati, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Sylva Koscina, Raffaella Carrà. L’edizione di quest’anno del Festival doveva, nelle intenzioni degli organizzatori, avere anche due sorprese importanti, che difficoltà organizzative hanno reso impossibile realizzare: parte del programma di quest’anno doveva essere dedicato alla videodanza gay, sezione che inseguiamo sin dal primo anno, ma l’impossibilità di raggiungere accordi economici accettabili con le case di distribuzione (DV8 Films, Arts council of England) ci ha fatto demordere; in calendario doveva esserci inoltre la versione italiana di Queer As Folks, ma La7, a poche settimane dal Festival, ha deciso di interrompere le trattative.

L’evento speciale

Domenica 11 maggio alle ore 21:00 all’auditorium Monteverdi di Marghera l’autore del programma di Raidue "Cocktail d’Amore" Salvo Guercio racconterà la "genesi" della trasmissione che ha curato insieme a Marco Giusti, con il contributo di videoclip ed immagini inedite di personaggi della canzone italiana e non solo, diventate "Icone Gay". Da Patty Pravo a Grace Jones, da Madonna a Raffaella Carrà, da Loredana Bertè a… "naturalmente" Amanda Lear.

Insomma, c’è da divertirsi, in un’occasione che è sì di cinema, anzi di buon cinema, ma che è anche un mezzo per ribadire l’orgoglio di una comunità gay che sempre più ama, per fortuna, uscire allo scoperto, nella speranza di una società sempre più democratica e rispettosa di tutti. La parola ora spetta al pubblico, il quale avrà inoltre il compito di assegnare i tre premi, rispettivamente al miglior lungometraggio, documentario e cortometraggio (per la cronaca l’anno scorso a vincere fu Prima che sia notte di Julian Schnabel, seguito da Head On e dal documentario Omofobia).