Cinema: nasce ‘Ticho’, per vedere film on line

Un servizio via web per vedere in streaming opere cinematografiche d’autore, GLBT ma non solo. Tra i titoli di prossima uscita, il filippino ‘The Blossoming of Maximo Oliveros’ di Auraeus Solito.

È un nuovo servizio in rete per vedere film d’essai glbt e non solo, si chiama ‘Ticho’ (www.tichofilm.com) e rappresenta un inedito e pionieristico sistema di distribuzione cinematografica on line in modalità Vod, cioè ‘Video on demand’, che consente la visione direttamente sullo schermo del pc anche con connessioni non particolarmente performanti.

“È la prima esperienza del genere in Italia” spiega il curatore del Togay Davide Oberto. “Presentiamo film che non hanno avuto alcuno sbocco in Italia, soprattutto documentari. Il catalogo per ora comprende otto titoli a pagamento e uno gratuito ma ci sarà un aggiornamento mensile. Il formato è in streaming ma si possono vedere anche con Windows Media Player. Si può acquistare il singolo film o ‘pacchetti di crediti’ per vedere più titoli ma non è possibile il download perché i produttori temevano che si potessero ‘crackare'”.

“Abbiamo filoni tematici che cercano di incrociare temi glbt, il Medioriente e altri, anche per mescolare un po’ i vari tipi di pubblico” continua l’altra curatrice Ricke Merighi. “Uscirà un film al mese a partire dal 10 maggio. Uno dei tre film italiani (‘Il caso Acna’ di Fulvio Montano, n.d.r.) ha vinto Cinemambiente e ha avuto un passaggio sulla tv svizzera. I film sono accessibili solo dall’Italia. ‘Ticho’ si occupa anche di produzione, post-produzione e di corsi sulla multimedialità”.

Ti suggeriamo anche  Ian McKellen sarà nel cast della versione cinematografica di Cats

I primi titoli queer presentati sono ‘L’altra metà’ di Francesca Molo, ‘Ma saison super8’ di Alessandro Avellis, il lesbico ‘Oublier Cheyenne’ di Valérie Minetto e il libanese ‘Shou Bebbak – Come ti amo’ di Akram Zaatari.

In prossima uscita on line, il vincitore del Festival Gay di Torino nel 2006, il filippino ‘The Blossoming of Maximo Oliveros’ di Auraeus Solito.

(RS)