Cinema: Robin Williams sente “Una voce nella notte”

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A Torino, a ridosso dell’uscita nel resto d’Italia, l’anteprima del film “Una voce nella notte”, nel quale Robin Williams interpreta il ruolo di uno scrittore omosessuale in crisi...

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TORINO – Viene presentato con un giorno di anticipo rispetto al resto d’Italia a Torino il film drammatico “Una voce nella notte” (titolo originale “The night listener”, l’ascoltatore notturno). Si tratta del secondo film del regista e sceneggiatore Patrick Stettner (“The business of strangers”), tratto dal romanzo omonimo di Armistead Maupin, già autore degli acclamati “Racconti di San Francisco”. La vicenda ruota intorno allo scrittore nonché conduttore radiofonico Gabriel Noone, interpretato da Robin Williams (“Mrs Doubtfire”), che intrattiene un’intensa relazione con un giovane ascoltatore di nome Pete (Rory Culkin, “Vizio di famiglia”) e con la madre adottiva (Toni Collette, “Connie e Carla”) proprio in un momento in cui sta passando un momento della sua vita non particolarmente facile. Infatti da tempo non riesce a scrivere nuove cose e intanto la sua relazione sentimentale col suo compagno Jess (Bobby Cannavale, “Shall we dance”, nella foto in una scena con Williams) è in crisi. Gabriel è sempre più affascinato dai lunghissimi contatti telefonici con Pete, che ha anche scritto un libro di memorie dove racconta nei dettagli gli orrori della sua infanzia, comprese regolari molestie subite dai genitori e dai loro amici. Gabriel sviluppa col tempo sull’identità stessa del giovane e farà cose impensabili pur di scoprire la verità sul suo conto…
La vicenda è parzialmente ispirata a una storia capitata anni fa allo stesso Maupin e ha dato origine a un film che, secondo le parole del regista, presentava la necessità riorganizzare in modo adeguato per lo schermo le caratteristiche del romanzo: «Volevo costruire la suspense in maniera sottile e allusiva – dice Stettner – cosicché il pubblico non capisse subito da dove arrivavano la minaccia e il pericolo. Non volevo che l’elemento thriller attirasse interamente l’attenzione del pubblico ma desideravo che fosse un qualcosa di inconscio, di inconsapevole e che derivasse più dal paesaggio psicologico che da un espediente narrativo o della trama.»
L’anteprima torinese di “Una voce della notte” si tiene giovedì 11 gennaio al cinema Ambrosio, in Corso Vittorio Emanuele 52, ed è stata organizzata grazie alla collaborazione di “Da Sodoma a Hollywood”, il noto Festival cinematografico GLBT, con il Museo Nazionale del Cinema, Fanaticaboutfilms.it e CDE-Warner, distribuzione italiana del film. (Roberto Taddeucci)

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